le gallerie di combanera

italo losero

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Finora s'è descritto il lago conseguente allo sbarramento della diga in Val di Viù; il tutto sembra lontano da La Cassa e sembra strano che gli effetti dell'opera possano interessare i comuni di Vallo, Varisella, Fiano, La Cassa.
L'acqua che viene raccolta dal bacino di Combanera è destinata all'uso potabile nella città di Torino e dintorni; passa proprio attraverso questi comuni per giungere a destinazione.

Come si vede nell'immagine iniziale l'acqua raccolta dal bacino si immette in una galleria in pressione lunga 10 km (il tratto giallo; quello rosso è la proiezione sulla superficie) e raggiunge con una minima pendenza il pozzo piezometrico proprio sulle alture di La Cassa, più o meno a Costabella.
Il pozzo piezometrico è una struttura che serve ad evitare i colpi d'ariete dovuti a manovre idrauliche ed elettriche; è una specie di vaso di espansione che collega la superficie dell'acqua con la pressione atmosferica; un'opera generalmente non molto grande.


Esempio della parte fuori terra di un pozzo piezometrico.

Da questo punto l'acqua viene immessa in condotte forzate per essere portata a Pralungo; il salto va dai 624 metri ai 350 della sala macchine della centrale idroelettrica, di cui parleremo nella prossima puntata.



La parte interessata, quindi, va da via delle Fonti a Rivasacco; su questa parte avverranno la maggior parte dei lavori di scavo e sistemazione delle condotte forzate che saranno 2: una del diametro di circa tre metri, quella principale, ed una di uno e mezzo, il cosidetto bypass, che consente all'acqua di defluire senza passare per la centrale idroelettrica.

In seguito vi sono, riportate dal progetto, alcune considerazioni riguardanti il taglio delle fonti idropotabili, cioè delle sorgenti dalle quali beviamo.
Se per il tratto di galleria in pressione la maggior parte degli scavi avviene a grande profondità (fino a 150 metri) e non dovrebbe interessare le acque di falda se non per i tratti vicini al suolo, per il tratto della condotta forzata lo scavo avviene invece in superficie; per questo vengono riportate queste indicazioni.




Alcuni estratti dal progetto che riguardano questa parte dell'opera:

- non esistono interferenze tra lo scavo delle gallerie e le fonti di approvigionamento idrico di Vallo e Varisella
- viene rilevata la presenza dell'amianto nell'aria e nell'acqua che verrà utilizzata per il raffreddamento delle macchine per lo scavo delle gallerie allo scopo di abbattere le polveri e con esse, quindi, eventuali fibre d'amianto
- il materiale derivato dallo scavo della galleria sarà in parte utilizzato per la costruzione della diga ed in parte depositato sul fondo
- dovrà essere predisposto un monitoraggio per verificare la presenza di amianto
-[..] in ogni caso se, a seguito dei lavori di scavo, si dovessero presentare compromissioni agli attuali punti di approvvigionamento idropotabile dei comuni di Vallo, Varisella , San Gillio e La Cassa la società proponente dovrà provvedere al ripristino della fornitura di acqua potabile

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