Ambiente

Il confronto tra i programmi elettorali comincia dalla A di Ambiente.
I lettori di questo sito sanno quante pagine siano state dedicate all'argomento; in particolare a quel 'tesoro' che è l'area umida di La Cassa, ormai completamente abbandonata al degrado. E' presente una apposita sezione del sito su questa  zona del nostro territorio; dopo aver messo così fortemente l'accento, è rinfrancante leggere in entrambi i programmi una attenzione particolare a questo piccolo gioiello naturalistico del nostro comune.

Non certo l'unico; il territorio offre a poca distanza visioni spettacolari e diverse per tipologia di ambiente passando da erti paesaggi pedemontani a placidi laghetti di pianura, naturali ed artificiali, come quello riportato nella foto in alto (spesso circondato d'avifauna e di bikers) che sarà sicuramente ben riconosciuto e nel cuore di chi ha esteso i programmi elettorali.

Vengono qui citate le parti del programma che riguardano l'ambiente; chiunque trovi errori ed omissioni è pregato di comunicarle o commentarle direttamente.

lista 1 - La Cassa Un Paese Per Tutti

 

da 'servizi al cittadino'

• Nell'ambito della programmazione urbanistica del territorio, si valorizzeranno, a livello comunale, le forme di mobilità ecologicamente compatibili, con la realizzazione di percorsi ciclopedonali in grado di rendere fruibili anche le parti di territorio comunale interdette al traffico dei mezzi a motore.

 

da 'pianificazione urbanistica e ambientale'

La nostra posizione sulla pianificazione urbanistica è sempre stata improntata alla ricerca di coerenza ed organicità delle previsioni e dei conseguenti interventi, con una particolare attenzione alle peculiarità del territorio e al rispetto dell'ambiente e del paesaggio (intesi come "valore aggiunto" e non come "vincolo", come bene da conservare, preservare e valorizzare). La pianificazione urbanistica, intesa come gestione dello sviluppo armonico del territorio, deve andare di pari passo con la salvaguardia dell'ambiente, anzi, è proprio la salvaguardia dell'ambiente che deve diventare un volano per lo sviluppo del territorio e per creare nuova occupazione.

Proseguendo su questa impostazione, le linee di sviluppo su cui lavorare saranno:

• seguire le indicazioni normative e di indirizzo esistenti sulla tutela della "bellezza" (sulla base di una proposta di legge di Legambiente) e del paesaggio (linee del Piano Territoriale Regionale, Rapporti di Italia Nostra, ...);

• una pianificazione del territorio che non dovrà quindi occuparsi solo delle aree edificate, ma dovrà diventare strumento di gestione complessiva del territorio stesso;

• una sinergia sempre più stretta con l'Area del Parco della Mandria, in funzione di una valorizzazione ambientale del territorio;

• il recupero della Regione Basso di La Cassa, a fini di fruizione turistico-ambientale;

• un attento studio di pianificazione urbanistica che miri al raggiungimento del migliore equilibrio possibile tra ambiente naturale e ambiente costruito, tendendo al recupero dell'edificato esistente più che a nuove aree di espansione;

• una grande attenzione alla valutazione dei rischi ambientali e idrogeologici, finalizzata alla loro riduzione e gestione.

 

da 'piano regolatore'

-Affrontare in maniera nuova la gestione del non costruito: la nostra realtà comprende una gran parte di territorio non urbanizzato: boschi, prati, montagna ... Questa realtà non deve essere abbandonata a se stessa, ma gestita e salvaguardata.

Andranno approfondite le migliori possibilità di gestione, manutenzione, utilizzo, conservazione e tutela del suolo; andranno incentivate le attività di ritorno all'agricoltura, quale forma di "sfruttamento" compatibile del territorio, e le attività turistiche connesse (agriturismi, gestione di percorsi, bed&breakfast).

Il territorio dovrà essere gestito e manutenuto in funzione della riduzione del rischio idrogeologico.

[...]si porrà mano alla revisione del Piano di Riordino Agricolo dell'area definita "Il Querceto"[...]

 

da 'progetti e lavori pubblici'

• INTERVENTI DI VALORIZZAZIONE DEL BASSO DI LA CASSA quale luogo di rilevante interesse storico ed archeologico: tutta l'area del Basso dovrà diventare oggetto di tutela e valorizzazione, con pianificazione di interventi di salvaguardia ambientale, di valorizzazione del patrimonio storico-architettonico ed archeologico. I fondi derivanti da bandi in corso e nuove richieste verranno destinati al restauro dei ruderi superstiti (in particolare la Rocca Provana, bene monumentale tutelato), alla creazione di percorsi protetti di accesso e di visita, al consolidamento delle aree a rischio (il versante meridionale della collina del castello), al restauro dei piloni dell'area. Gli interventi saranno strettamente connessi ai progetti di tutela ambientale e valorizzazione dell'asta fluviale del Ceronda e finalizzati ad una sempre più stretta connessione con l'area del Parco della Mandria.

 

da "LA PIANIFICAZIONE AMBIENTALE. AMBIENTE-TURISMO-ENERGIE"

Vanno ripensati il rapporto tra uomo e ambiente e il concetto di "tutela": tutelare l'ambiente non significa vederlo e trattarlo come un oggetto da "museo delle cere": intoccabile e solo osservabile dopo averlo fisicamente delimitato.

Tutelare l'ambiente significa portare avanti un rapporto tra uomo e ambiente caratterizzato dal rispetto, dal mantenimento e dalla valorizzazione.

Il nostro territorio comunale possiede molte peculiarità, che lo rendono interessante e che vanno salvaguardate e valorizzate, sviluppandone la vocazione turistica: la presenza del Parco Regionale La Mandria, inserito nel sistema dei Parchi Metropolitani della Città di Torino, la qualifica di Comune ad economia turistica, la nascita della nuova Unione Montana dei Comuni delle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, sono alcune di queste caratteristiche. Il nostro paese inoltre possiede aree ambientali e di interesse storico da valorizzare, nonché un grande campeggio naturista rinomato a livello internazionale.

Si perseguirà quindi uno sviluppo del territorio attento alla realtà ambientale in cui il nostro paese è inserito, tenendo conto delle necessità di crescita del territorio, in un'ottica di rispetto e salvaguardia.

"Salvaguardia dell'Ambiente" per noi significa quindi elaborare, da un lato, progetti di sviluppo ambientale e turistico del territorio, di miglioramento della qualità urbana, di valorizzazione dell'ambiente; dall'altro, strategie di risparmio energetico, di sviluppo sostenibile, di "manutenzione" e conservazione della natura che ci circonda.

 

da "PROPOSTE DI INTERVENTO IN AMBITO AMBIENTALE E TURISTICO"

In questo ambito, l'Amministrazione si farà carico dei seguenti progetti ed interventi:

• Istituire una fattiva collaborazione con gli Enti Sovracomunali (Ente Parco, Unione Montana, Amministrazioni locali di Comuni del territorio, ...) per la definizione di un programma strategico di sviluppo turistico ambientale, che riguardi tutta l'area della Unione Montana e del Parco. Tale programma dovrà perseguire obiettivi realistici, allo scopo di incrementare l'offerta turistica e le ricadute economiche sul nostro territorio. L'approvazione del "Testo unico dei Parchi" ha equiparato a livello normativo l'Area di Parco e quella di Preparco della Mandria: il nostro territorio comunale (che ha una ampia parte di superficie compresa nella perimetrazione, oltre il 60%) dovrà esprimere pienamente le potenzialità di sviluppo in questo campo.

• Seguire lo sviluppo e l'attuazione dei Programmi Territoriali Integrati (P.T.I.) aventi come capofila la Città di Venaria Reale. Si intende partecipare ai bandi di finanziamento degli interventi mirati al recupero ambientale e alla fruizione turistica. In particolare: recupero della Rocca Provana (inserita in un "percorso dei castelli" insieme a quelli di Baratonia e Fiano) e dell'area archeologica.

• Tenere alta l'attenzione sulla questione (sempre aperta) della dismissione dell'area Piste Fiat, del suo inserimento nel Parco Regionale e della destinazione delle infrastrutture esistenti, per giungere alla riconversione prevista dagli strumenti urbanistici; il Comune dovrà essere partecipe e propositivo al tavolo programmatico che la Regione aprirà sulla destinazione futura delle infrastrutture. Le Piste dovranno rappresentare un'opportunità di sviluppo per il territorio comunale, secondo le indicazioni già previste nel Piano d'Area del Parco e seguendo due direzioni principali:

• recupero a fini turistico-ricettivi dell'area stessa, con particolare attenzione per la rinaturalizzazione di importanti fasce di foresta planiziale da valorizzare e conservare;

• una ulteriore destinazione dei fabbricati e/o degli impianti esistenti per la collocazione di attività e servizi attinenti alle energie rinnovabili e ad attività sociali e ricreative.

• Valorizzare l'unicità di una struttura che in Piemonte non ha eguali e che il nostro territorio ospita: il Club Naturista "Le Betulle" (struttura nota a livello internazionale ed ben radicata a livello locale). Obbiettivo dell'Amministrazione sarà lo studio e l'attuazione di progetti di reciproca collaborazione.

• Concludere finalmente l'iter che riguarda il risanamento dell'Elettrodotto E216 (continuamente annunciato in questi anni, ma ancora in corso), nel tratto che interessa la Borgata Truc di Miola, ed in particolare l'area della Scuola dell'Infanzia. Sarà cura dell'Amministrazione perseguire l'esecuzione dei lavori di spostamento dei tralicci interessati.

• Analogamente, verificare i tracciati esistenti sul territorio comunale e sollecitare le opportune soluzioni nelle sedi appropriate.

• Si proseguirà senza indugi nel potenziamento della raccolta integrata dei rifiuti, con il sistema del "porta a porta", incentivando l'utilizzo delle ecostazioni consortili, prevedendo a livello comunale altre raccolte di frazioni di rifiuti, organizzando iniziative specifiche di sensibilizzazione e incentivazione ... L'obbiettivo dell'Amministrazione è raggiungere e superare la percentuale del 70% di raccolta differenziata.

• Si studieranno forme di mantenimento dei boschi comunali e si promuoverà il mantenimento dei boschi privati, con un occhio di riguardo anche per i sentieri che li attraversano. Relativamente ai boschi comunali: il mantenimento può essere effettuato tramite concessione in affitto ad aziende e taglialegna professionali, con impegno a mettere in atto interventi di manutenzione boschiva (diradamenti, pulitura, mantenimento dei sentieri) per un numero variabile di anni (in base alle dimensioni dell'appezzamento e alla quantità e qualità del legname). Relativamente ai boschi privati: i proprietari di terreni boschivi verranno informati in merito agli incentivi per la pulizia e il miglioramento del bosco e per il mantenimento dei sentieri, ad esempio con finanziamenti e contributi a fondo perduto provenienti da Enti Sovracomunali.

Questo tipo di interventi consentirà la corretta gestione del territorio, soprattutto di quello montano, in funzione della salvaguardia dell'ambiente e della riduzione dei rischi di incendio, idrogeologico, ...

• Si valuterà la possibilità di recuperare porzioni di terreni comunali attualmente incolti, convertendoli ad orti urbani da destinare in via prioritaria a cittadini lacassesi che non hanno la possibilità di effettuare attività orticola per autoconsumo su fondi di proprietà.

• Analogamente, verranno incentivate iniziative di enti, associazioni, fondazioni, privati, miranti all'installazione di attività di tipo agroalimentare, silvicoltura , ecc., con conseguenti effetti positivi sulla manutenzione dei terreni comunali e con particolare riguardo alle ricadute occupazionali sul territorio comunale.

• Un ulteriore servizio che l'Amministrazione valuterà, di concerto con il CISA, nostro consorzio di riferimento per la gestione dei rifiuti, riguarderà la possibilità, per i privati che si occuperanno della pulizia dei propri terreni boschivi, di utilizzare un biotrituratore comunale per la riduzione in cippato delle ramaglie. Il cippato potrà essere utilizzabile o per il compostaggio o come forma alternativa di combustibile.

• Per incentivare il rimboschimento e sensibilizzare in questo campo, si darà applicazione alla Legge Regionale 113/92: si metterà a dimora, su terreni comunali, una pianta per ogni nuovo nato lacassese; analoga forma di sensibilizzazione verrà proposta alle scuole, istituendo la "Festa degli Alberi".

• Nell'ambito del recupero della zona del Basso di La Cassa: creazione di un percorso floro-faunistico del Basso di La Cassa (corredato di bacheche informative) che ripercorra il corso del Ceronda e che comprenda la cosiddetta "Area Umida" di La Cassa. Questa area, di grande interesse ambientale, attualmente caduta in disuso, inserita in quello che abbiamo chiamato "polo ambientale", ossia l'asse fluviale del Ceronda lacassese, dovrà essere completamente recuperata e resa fruibile.

• Nell'ambito dello studio e realizzazione del piano delle piste ciclabili, si lavorerà prima di tutto al collegamento ciclopedonale tra la zona dei campeggi (il "polo ricettivo"), il centro di Giordanino, del Truc di Miola, del Colverso, il percorso floro-faunistico e l'entrata del Parco della Mandria, con i percorsi già esistenti lungo il muro di cinta, fino all'ingresso della Bizzarria. Si lavorerà alla creazione di postazioni di bike sharing presso i campeggi, presso l'edificio comunale e presso altre aree eventualmente disponibili, quale ad esempio l'area degli ambulatori di via Vittorio Veneto. Il badge di sblocco delle biciclette (giornaliero, settimanale, mensile, annuale) potrà essere acquistabile presso i campeggi e presso il Comune. Le piste ciclo-pedonali lungo le strade provinciali saranno protette da balaustra leggera ed illuminate da lampioni fotovoltaici.

• Si intende giungere al completo ripristino e mantenimento di percorsi ed itinerari ciclopedonali a fini turistici, nella zona del Basso e della Torrassa, garantendone il collegamento con il Parco della Mandria e migliorandone la fruibilità mediante pannelli esplicativi dell'origine e della storia dei siti e sistemi di identificazione progressiva del tracciato, al fine di poter indicare esattamente dove ci si trova in caso di emergenza. La presenza dell'Ufficio di informazione turistica consentirà l'informazione sugli itinerari.

• Per favorire il turismo itinerante, si intende valutare la presenza di un'area, di proprietà comunale o comunque con caratteristiche idonee (eventualmente anche un'area industriale non utilizzata) per la creazione di un'area di sosta camper, attrezzata con colonnina a pagamento per elettricità e acqua potabile, scarico acque grigie e nere.

 

 

 

 

lista 2 - Indipendenti Democratici per La Cassa


Per valorizzare, tutelare e promuovere il nostro territorio e l'ambiente che ci circonda pensiamo di agire su tre fronti:

- migliorare l'offerta turistica-storico-culturale-sportiva completando il recupero e la segnalazione dei sentieri e dei percorsi presenti sul territorio comunale, delle aree/zone con specificità particolari (la zona fontana e Basso di La Cassa, la Zona di Costabella, l'area umida sul Ceronda). Per l'area umida di La Cassa occorrerà, oltre stanziare le risorse per la sua riqualificazione, definire apposita convenzione con gli Enti superiori per la sua gestione e fruizione turistica (Parco La Mandria, Regione, Provincia);

- migliorare l'offerta sportivo-ricettiva consentita dal Centro Comunale "SportIn" con il recupero degli spazi boscati circostanti e con la riconversione del depuratore dismesso e così realizzare un "percorso vita", un percorso specifico per la scuola di mountain bike ed una palestra di roccia (progetti in avanzata fase di attuazione);

- migliorare l'ambiente con progetti di riconversione dei boschi comunali, ormai sempre più degradati, prevedendo l'utilizzo del legname per rifornire caldaie a cippato che alimentano edifici pubblici (Scuola e Municipio).

 

 

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