(da Exper su Flickr)
Google è certamente il caso più clamoroso e contemporanemanete più difficile da analizzare; solo gli addetti ai lavori ne colgono la sottigliezza dell'azione che raggiunge il culmine nel comportamento ormai comune a tutti i livelli di digitare l'indirizzo di un sito nella casella di ricerca di google anzichè nella barra degli indirizzi; a molti sfugge l'assurdità semantica ma a tutti ne è chiara la (relativa) utilità.
Più semplice il caso facebook; per qualcuno questo social network si sta sostituendo alla Rete, come se fosse un'alternativa. Invece di essere uno degli strumenti a disposizione diventa l'unico strumento, fagocitando persone, dati, abitudini, comportamenti; cambiando continuamente le norme di funzionamento, i termini del contratto d'uso: ottenendo che gli utenti sudditi facciano esattamente ciò che la proprietà vuole (dovrei chiamarlo il padrone per risvegliare qualche sopito istinto in chi pensa ancora di essere di sinistra? o l'appartenenza politica è solo più aggregazione al gruppo più comodo o simpatico?).