Salviamo il territorio!

laura martinotti [Laura LaLunga Martin]
Wet Miracle - Italo Losero
Sarò pedante, ma vorrei insistere sull'informazione che riguarda una realtà della nostra comunità italia che si occupa della conservazione e del rispetto del territorio.
Sto parlando del Movimento Nazionale Stop al Consumo del Territorio che ha dato vita, il 29 ottobre, al Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio. Per farvela breve, (ma nel sito citato si trova il comunicato completo) il Forum intende operare con questi criteri (cito dal comunicato)

Innanzitutto un capillare lavoro di comunicazione, informazione e formazione (o più
semplicemente di "
cultura del territorio")

una campagna di richiesta perentoria a tutti i Comuni italiani affinchè venga sviluppato uncensimento capillare delle strutture edilizie esistenti e sfitte, vuote, non utilizzate e che rapidamente questi dati vengano messi a disposizione del Forum nazionale e dei cittadini del territorio;

la stesura di una Proposta di Legge d'iniziativa popolare scritta collettivamente da tutti gli aderenti al nascente Forum nazionale, (...) si pone l'obiettivo di arrestare il consumo di suolo e prevede che nuove occupazioni di suolo a fini insediativi e infrastrutturali saranno consentite esclusivamente qualora non sussistano alternative di riuso e riorganizzazione degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti. 

Con questa legge si vorrebbe rendere obbligatoria - per tutti i Comuni italiani - la moratoria/sospensione temporanea di tutte le nuove edificazioni previste dai Piani Regolatori/Piani di Gestione delTerritorio e relative varianti, finchè non sarà stato completato un censimento del patrimonio edilizio esistenteAl termine del censimento, ciascun Comune italiano dovrà mettere a disposizione della collettività i dati raccolti eistituire obbligatoriamente un tavolo di lavoro partecipato che veda presente ogni cittadino residente del Comune che ne desideri far parte, oltre agli amministratori comunali, ai tecnici comunali, a professionisti e tecnici del settore. 

Questa nuova forma di partecipazione collettiva rappresenterà una assemblea decisionale e verrà istituita con un preciso obiettivo: permettere la migliore utilizzazione-ottimizzazione del patrimonio edilizio esistente e a questo rivolgere il soddisfacimento delle esigenze abitative, commerciali e produttive della comunità di riferimento.

 
 Mi pare un buon inizio. Ma nel nostro Comune, quanti la pensano in questo modo? I nostri attuali amministratori e la maggior-minoranza (entrambi artefici della nostra quinta variante al piano regolatore) avrebbero il coraggio di intraprendere un percorso di questo tipo, gettando così le premesse per un oculato uso del territorio che metta in primo piano la sua difesa e non il suo sfruttamento per meri motivi di "cassa"? 

Per quanto mi riguarda e con i mezzi che ho a disposizione, mi adopererò affinchè vi sia la maggior informazione possibile. 

Anche per evitare che in un prossimo Consiglio Comunale il Capogruppo di Maggioranza con deleghe all'urbanistica affermi di non aver mai sentito parlare di piani regolatori a crescita zero come invece ha fatto nel C.C. del 23/06/11

"Mai sentito parlare di piano regolatore a crescita zero, sarei curioso di sapere come si possa proporre, perchè c'è una legge che elenca il contenuto necessario del pr. Serve per disciplinare lo sviluppo del territorio. Se con questa filosofia si intende che non si debbano sacrificare nuove aree verdi a beneficio di edifici alti mi vede contrario perchè sarebbe sposare la logica delle metropoli che noi abbiamo sempre contrastato.  Se invece si volesse dire che bisognerebbe proporre un piano regolatore con niente sarebbe un non senso." 


  Forse i cittadini di La Cassa meritano degli amministratori che abbiano in mente tutte le soluzioni possibili e non solo quelle che vanno nella direzione del "così fan tutti". Amministratori con un po' di coraggio e molto più informati.

Non dico "sensibilizzati", ma per lo meno, informati.   

Pace 
Laura Martinotti 
Consigliera di Minoranza Indipendente.

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