Mercalli e La Cassa un paese per... l'Inter

italo losero

Coppa dei campioni: 67' del secondo tempo di Inter -Bayern

Mentre guardo la partita penso che è stata una serata interessante quella di mercoledì scorso a Givoletto con Luca Mercalli; come ho già scritto per me è stata importante perchè ha visto l'organizzazione di un evento da parte della lista 'La Cassa un paese per tutti' e perchè è stata organizzata insieme a liste omologhe di altri comuni: un bell'esempio di collaborazione.... extracomunitaria, mi si passi il termine.
Collaborazione che è stata premiata: c'è stata una buona  affluenza di pubblico.

71'
Ho trovato un po' spocchioso il Mercalli, con gli accenti che ha dato al favore che avrebbe fatto ad essere presente nonostante la stanchezza del fine settimana e alla provenienza da Venezia,  e a farci l'onore di riproporre una presentazione  già esposta all'università di Pisa; sta nel personaggio, comunque molto bravo a spiegare gli argomenti e a 'sminuzzare' per il popolo nozioni anche complesse di ecologia e salvaguardia dell'ambiente.
Gli argomenti trattati, infatti, riguardavano la difesa dei suoli e le energie alternative; entrambi argomenti spiegati con immagini e con dovizia di esempi e spiegazioni.
Ho apprezzato in particolare la capacità di utilizzare le domande del pubblico per spiegare meglio alcuni dei concetti; in particolare ad una domanda relativa alle problematiche dei pannelli fotovoltaici, espressa anche in questo sito da Lorenzo Bonino, il Mercalli ha risposto più o meno... "bene, se volete risolvere questi problemi allora sabato non guardate la partita dell'Inter".

77'
Ora sto guardano la partita dell'Inter e m'è venuto in mente questo episodio. Qual è la connessione?
Le energie alternative in Italia non vengono sufficientmente spinte perchè la parte finanziaria ad esse dedicata, il cosidetto CIP6 (percentuale della bolletta elettrica che tutti paghiamo), è dedicata alle fonti di energie alternative ed a quelle ad esse assimilabili; dietro a questo corsivo aggiunto da  mano abile, ci ha spiegato Mercalli, stanno i finanziamenti che sono finiti alle raffinerie di Moratti e che non sono finite nei tanti Lorenzo Bonino che hanno investito in fotovoltaico.

85'
Con tali (nostri) soldi il Moratti è stato in grado di costruire uno squadrone che ha vinto lo scudetto, che stassera sta vincendo una coppa europea (scrivo all'87' della partita in qs momento). Così come in altri tempi i finanziamenti verso Fiat hanno fatto vincere scudetti alla Juve o verso il Berly hanno fatto vincere il Milan. Alla faccia di tutti i tifosi, alla faccia di tutti i ragazzini che sono capaci di soffrire sinceramente quando la propria squadra perde.
Così noi stassera siamo davanti agli schermi a glorificare l'Inter e ci lamentiamo che la Germania sfrutti il sole meglio di noi, e che le nostre bollette siano troppo care.
Povera Italia.
Finche il calcio sarà per noi più importante delle energie alternative saremo sempre un popolo bambino, che ha bisogno di un 'conductor' che gli dica cosa fare, senza la capacità di esprimere idee proprie.

Fischio finale


Il telecronista dice 'bella storia nerazzurra', 'tutti abbracciano il principe Milito', 'Massimo Moratti: un signore che ha vinto con le sue scelte', 'complimenti al gruppo di Moratti: grandi avversari battuti lealmente', 'E' una vittoria che l'Inter si è meritata', 'un bacio a Giacinto Facchetti', 'una vittoria sportivamente importante perchè meritata', 'avvocato Prisco grande intenditore del calcio italiano', 'giocatori capaci di sacrificarsi', e... 'superspot'.

Spengo.


Le ultime parole che ho nelle orecchie sono 'sponsor ufficiale...'

Ah, Signore, potesse tutto il male che mi consuma trasformarmi in un giro di scale armoniche ascendenti che lontano mi porti... le parole del poeta (anzi, della poetessa) mi gettano nell'abisso e mi portano distante, ma non posso fare a meno di condividere con voi il male che mi consuma, la coscienza che dietro a questo panem et circensem del calcio ci stà il modo con cui ci suicidiamo volentieri; ci illudiamo di essere sfegatati tifosi e siamo invece miti buoi, chiniamo la testa per dare l'obolo a chi sghignazzando ci comanda e guadagna, a chi organizza questo circo del calcio nel quale, lo sappiamo, l'unico a pagare è lo spettatore che anela alla presenza sotto il tendone per vedere ansimante gli gnomi e le ballerine, il fantastico spettacolo, andiamo signori, entrate..., più persone entrano, più bestie si vedono.....

I politici che voi (noi) abbiamo votato hanno scritto una legge giusta, nella quale si definiva che una parte delle bollette elettriche sarebbe finita allo sviluppo delle energie alternative: era il 1992, sono passati diciott'anni. Da allora tutti, cioè io, voi, noi etc abbiamo pagato questa quota del CIP 6 perchè fossero sviluppate le energie alternative, per inquinare di meno, per essere più sani, per vivere in un mondo migliore. E invece? questi soldi hanno fatto vincere la coppa dei campioni all'Inter. Qualcuno di voi sarà contento: IO NO, e voglio dirlo forte.

Non me ne frega niente del calcio così come ce lo fanno vedere; il calcio è uno sport bellissimo che va vissuto con gli amici su un campo d'erba e con le scarpette coi tacchetti ai piedi, non su una poltrona. E' uno sport che insegna il gioco di squadra, l'essere uniti su un obbiettivo, l'essere complementari, il tendere insieme ad una azione comune; insegna ai bambini il movimento, la coordinazione, la corsa; insegna ai ragazzi il rispetto delle regole, la competizione onesta, il buttare il cuore oltre l'ostacolo, il rispetto dell'avversario. E' uno sport nobile: com'è che è diventato la feccia della sportività? Com'è che anche nei campionati minori dei piccoli atleti bambini si trovano genitori tracontanti  rabbia che vomitano sui campi? Perchè le tifoserie organizzate sono espressioni i guerriglia urbana?

Mercalli ha ragione: se veramente vogliamo vivere meglio smettiamo di guardare l'Inter e pensiamo di più alle nostre vite.
Non è poi uno sforzo così grande....

O no?


Mi piacerebbe sapere che ne pensate.

Stefano24 maggio 2010, 00:36
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Grande Italo come al solito... aggiungerei di più a quello che dice Mercalli (e anche a quello che non dice!?): smettiamo di guardare la televisione ed il gioco è fatto. Non è poi uno sforzo così grande.... ciao.
Manuel25 maggio 2010, 18:28
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Bel parallelo, non ho vissuto le tue emozioni perchè, per motivi diversi, mi erano preclusi entrambi gli eventi: la conferenza del Mercalli per potenziali disturbi (collegati al dibattito), la partita dell'Inter per disturbi certi (collegati alla visione). Ma non mi è difficile condividerle ora, leggendoti mentre descrivi le dinamiche che ci rendono sudditi piuttosto che cittadini. Il calcio e la politica si sono mischiati e sovrapposti lungo tutto il secolo, ma mai come in questi vent'anni sono divenuti strumenti complementari, con protagonisti e campi di gioco identici, con le stesse tematiche e gli stessi principi risolutivi. Qui rischio di diventare noioso quando ritengo che tutto ciò non sia soltanto frutto del caso e nemmeno di una italica predisposizione all'appecoronamento, ma piuttosto delle conoscenze di psicologia delle masse che sono bagaglio di chi gestisce il "circo". (venghino signori, venghino!). Il CIP6 è, da anni, argomento di discussione e di protesta negli ambienti che vengono (o forse.."venivano") etichettati come antipolitici e non credo sia oggi di grande interesse premere per la sua corretta applicazione. E' interessante però analizzare come, per circa 20 anni, una legge "giusta" sia stata gravemente disattesa e ribaltata nel completo silenzio di quasi tutte le categorie. Non hanno urlato i politici, non hanno urlato gli ambientalisti, nemmeno i meteorologi di fama ai quali è concessa una telecamera ogni settimana. Eppure sono gli stessi personaggi che eleggiamo a "conductor" per districarci nella comprensione di svariate problematiche (in questo caso quelle ambientali). Forse il motivo per cui non viene in mente l'argomento a telecamera accesa, è che nello spazio pubblicitario immediatamente seguente passa uno spot pagato dallo stesso "sponsor ufficiale" o da qualche sua propaggine? Allora basta Sponsor, basta "Conductor"...siamo bravissimi a sbagliare da soli, grazie del consiglio prof. Mercalli, stia certo che non guarderemo più l'Inter, non ce ne voglia se mancheremo qualche volta anche alla sua trasmissione. PS L'episodio mi suggerisce prudenza nell'organizzazione delle "serate mondiali", chissà quanti paralleli simili potremo costruire guardando il grande circo dei Mondiali. Teniamoci un libro sul seggiolino accanto, come ripiego nel caso in cui qualcuno al 20' del primo tempo, dopo una gomitata od uno sputo di Totti, venga assalito da metafore angoscianti! Ciao
Alessandro Ballauri26 maggio 2010, 09:32
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Caro Manuel il Sig. Totti non ci sarà ai mondiali... solo per una corretta informazione. però organizzare serate mondiali con discussione nell'intervallo...credo che è un'occasione per unire persone di idee politiche differenti...quelli più a destra guardano la partita senza remore , quelli più di sinsitra lo faranno un pò di nascosto perchè per loro il calcio e trash ma in fondo gli piace... :-)
italo26 maggio 2010, 17:47
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...è per me un invito a nozze, Alessandro, la provocazione sul calcio di destra o di sinistra; ancor più nell'accezione che gli hai dato per la sinistra che lo guarda di nascosto perchè lo giudica trash ma in fondo gli piace... Penso che stiamo parlando del calcio tifato, e non di quello giocato, per il quale le categorie da te suggerite penso che non abbiamo molto senso. Per quello tifato penso che la tua affermazione abbia un fondo di verità che mi piacerebbe approfondire; soprattutto se pronunciato da destra, quindi con un intento un po' provocatorio. All'interno della sinistra esiste sicuramente un certo numero di persone 'snob' che, appunto, snobbano il calcio quale fenomeno per volgari masse alle quali dedicano forbiti dannunziani insulti pronunciati con la erre moscia e socchiudendo gli occhi dietro gli occhialini glamour, la boccuccia stretta ed il mignolo alzato; mai si ritroverebbero nella calca di persone che davanti ad un televisore si appassionano per uomini in mutande che corrono dietro ad una palla e, orrore, sputano per terra, respirano rumorosamente col fiato grosso, si spintonano senza neanche dire un 'please' o un 'permesso' sudando inopinatamente. Vorrei però ribadire che, indipendentemente dalle incarnazioni che ha subito, la sinistra è la parte politica delle masse; è quella nata per il popolino, per i servi, per gli operai, per gli umili; è quella nata per ribellarsi al potere dinastico, alla brutalità dell aprepotenza senza diritto, all'oppressore (spesso di destra). Uno sport come il calcio che può essere praticato da chiunque, senza particolari mezzi, è secondo me uno sport fortemente connotato a sinistra. Mi sa che ho svicolato: torno a parlare di calcio giocato, e non di calcio tifato. Mi riprendo. Da persona da sinistra posso dire che, nonostante non ami quasi per nulla il calcio tifato, riconosco che trovarsi insieme con l'occasione di una partita per bersi una birra, cenare insieme, commentare, appassionarsi, mandare a quel paese, festeggiare o dispersarsi per una partita sia qualcosa di positivo per il valore di comunità che sottende; perchè ogni occasione deve essere buona per parlarsi, discutere, guardarsi negli occhi; se il tifo diventa il catalizzatore per provocare queste informali riunioni, viva il tifo! Se vogliamo organizzare serate per vederci i mondiali penso che questo sia lo scopo più nobile e più alto a cui il calcio possa spingerci: comunque vada, avremo vinto. Se invece guardo il tifo da destra mi vengono in mente pensieri molto meno edificanti. Comincio a pensare alla maggior parte degli estremisti ultras che sono di destra; ai caratteri 'celtici' con cui sono scritti gli striscioni; agli episodi di guerriglia urbana intorno agli stadi. Mi si potrà dire che c'è anche gente di sinistra lì: è vero c'è anche gente di sinistra, ma è innegabile che l'ideologia che maggiormente sta dietro al tifo ultras è di destra. Sono d'accordo che sia una destra esasperata, esagerata, fuori dal controllo: ma è destra. Guardate le croci uncinate, il braccio alzato nel saluto romano, i cori razzisti: questa è destra, e della peggior specie. E' ciò che mi fa pensare che in questo paese non avremo mai una destra seria. Non ho mai visto tifosi con la maglietta di Nilde Iotti e la bandiera del Che intonare el pueblo unido ne mai sarà vencido aggredire con i manganelli arcobaleno della pace i tifosi avversari; nè ho visto schiere di volontari ai festival dell'unità brandire braciole minacciose o molotov di lambrusco verso l'ignara tifoseria avversaria dotata di pane e coperto. Mi affascina l'idea di proseguire la discussione nell'intervallo delle partite... sarà la prima volta che un dibattito finirà con un fischio dell'arbitro per l'inizio del secondo tempo!
Alessandro Ballauri26 maggio 2010, 18:32
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Caro Italo, mi dispiace (ma non più di tanto) contraddirti ma forse non essendo tu un amante del calcio tifato parli per ciò che vedi in televisione (che vogliono far vedere) ma ti posso garantire che a Livorno , Bergamo e in molte altre curve il tifo ultras è molto di sinistra e magliette e striscioni del Chè non si contano...e ti assicuro che menano forte... la maggior parte del tifo organizzato è orientata a destra ma credo che il 70% non sappia cosa vuol dire e lo è per simulazione... diciamo che la cosa più di destra che fà la curva della Juve (per esempio) e cantare l'Inno d'Italia cosa che le frange tifose di sinistra fischiano... visto che il tifo duro è detto maschio non può essere che di destra... :-) se organizzate io mi prendo una moretti e vengo a vederla da voi... possiamo rivincerla come fece il grande Pozzo nel '34 e nel '38
Giorgio Gino27 maggio 2010, 08:16
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Credo che il sig. Ballauri abbia urgente bisogno di una cura intensiva di Acutil Fosforo perchè mi pare che la sua memoria cominci a perdere colpi. Ha infatti dimenticato sia il corretto uso dei congiuntivi, caratteristica peraltro comune a buona parte dei nostri politici di rango, sia altre due Coppe del Mondo vinte dalla nostra Nazionale. Ma queste ultime le ha scordate forse perchè la Nazionale schierata a centro campo non faceva, come nel '34 e nel '38, il saluto romano... Verrò volentieri alle serate mondiali, ma io mi porterò una Menabrea...
diego finelli27 maggio 2010, 09:22
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In effetti, confermo, le tifoserie col Che e la falce e martello non mancano (ho frequentato per un paio d'anni la Maratona in tenera età - ancora non mi spiego com'è che a 13/14 anni i miei genitori mi permettessero di andarci da solo); se mi professassi di destra, però, mi farei qualche domanda sul perchè la maggior parte del tifo violento si ispiri, istintivamente e "per emulazione", alle icone del destra. Quanto alla birra da bere davanti alle partite dei mondiali scarterei sia la Moretti che la Menabrea per la givolettese Gilac: un po' più cara ma molto più buona, sana e, per quanto possibile, a km.zero
italo27 maggio 2010, 10:14
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Ah, i soliti disinformati, la solita mistificazione dilagante!!! Com'è possibile, Diego, che definisci la Gilac a chilometro zero? Menti spudoratamente sapendo di mentire!!! Sai benissimo che è almeno a km 5! E 'sta guerra tra Moretti e Menabrea... non sono entrambe italiane? Basta, me ne vado sbattendo al bottiglia da queste luppolose disquisizioni. Ah dimenticavo.... io porterò una birra... rossa!
Alessandro Ballauri27 maggio 2010, 11:16
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...sui congiuntivi non obbietto , pecco.. ho menzionato il '34 e il '38 per via di due mondiali consecutivi che abbiamo quest'anno la possibilità di emulare... come al solito prevenuti e superficiali... :-) porterei la Moretti perchè essendo più leggera ne potrei bere di più visto che durante le partite mi viene una sete tremenda e anche per il vizio di accompagnarla con le patatine (SanCarlo o Pai)... quella più autartica givolettese va bene da degustazione anche per via del costo...
Stefano27 maggio 2010, 13:21
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E se organizzassimo una partitella a calcetto a 5 (6/7/8) magari allo sportin per esempio giovedi 10/06 alle ore 21 con pizza e birra finali (per me va bene qualsiasi bionda media) comprese le famiglie,cani gatti ecc. Il campo è in erba sintetica. Proviamo a contarci?
Laura LaLunga27 maggio 2010, 14:26
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Alessandro (ti dò del tu, inizio a conoscerti bene): io allo stadio ci sono stata, più di una volta, in servizio con la croce rossa. Non penso di aver visto altri assembramenti umani più disumani. Non ho idea se fossero tutti di destra, di sicuro i saluti romani e i cori razzisti non si contavano. Senza considerare il gruppo dei capi ultra che della partita non vedono nulla perchè stanno girati tutto il tempo ad animare cori, a aizzare contro il giocatore non desiderato di turno o il tifo avversario. La cosa peggiore è che sono assolutamente ingovernabili, nessuno, dico nessuno, si permette o ha il coraggio di andare in mezzo alle tifoserie, nelle curve. Lo stadio è una gabbia composta da tante gabbie. I tifosi di una squadra sono divisi da inferriate alte 5 metri, porte blindate, vetri infrangibili, gabbie umane. Il primo anello intorno allo stado è diviso in tante gabbie stagne, se ne può aprire una solo se quella prima è stata chiusa. A questo anello si accede attraverso i "tornelli". Prima di questo ve ne è un altro, di anello, nel quale il tifo viene perquisito. Fuori dallo stadio il nulla, tifosi allo stato brado. Quanti denari spesi per contenere i tifosi... ma vi pare possibile? Uno spettacolo che mi ha fatto vergognare di far parte della razza umana e che mi fa dire che sarebbe meglio abolire il calcio, almeno la serie A e B, forse anche la C... Per Stefano: bella l'idea della partita a calcetto, Italo è un fenomeno e io posso organizzare i balletti e i gingle delle pompon girls (old girl, nel mio caso...). Per Italo: ricordati che questa sera andiamo alla presentazione del libro, non tardare.. Per Giorgio: a me la Menabrea piace moltissimo...
italo27 maggio 2010, 15:34
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Grande idea la partita di calcetto!!! Io ci sono; è una vita che non gioco, ma posso portare gli eredi in sostituzione.... Darei un polmone pur di giocare, ma darei ancora di più per vedere le ragazze (?) ponpon.. non vedo l'ora! So che qualcun altro darebbe una costola per giocare... Manuel, l'esempio è dedicato a te: se da una costola di Adamo è nata Eva, dall'incrinatura delle tue costole può nascere una partita! (per gli ignari: Manuel esibendosi in una mezza rovesciata al volo acrobatica aerea in tuffo accanto al barbecue sul prato di casa ha rimediato un acciacco). Mi piacerebbe che far partire una discussione sul tifo visto da chi c'è e non partecipa alla festa, come l'esempio della croce rossa... abbiamo a La Cassa tanti volontari che potrebbero raccontarci di più, che probabilmente hanno una visione più disincantata sul tifo, più lontana dal calcio e vicina all'umano-reale...
Vittoria Fauro27 maggio 2010, 16:21
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Io, da brava rugbysta, su certi estremismi nel tifo del calcio non potrei dire che male. Preferirei anche vedere le partire di coppa del mondo di rugby, ma mi tocca aspettare l'anno prossimo quindi, nell'imminenza, per una visione collettiva ci sono. Per il dibattito sul tifo porto l'apporto del rugby: essere allo stadio senza barriere e senza settori divisi si può. Se poi vogliamo scendere in disquisizioni che a Italo piacciono tanto sulle differenze che ci sono ad altre latitudini tra le radici del calcio, gioco del proletariato, e il rugby, gioco dei college e dei ricchi, in Inghilterra, e colonizzatori e bianchi, in Sud Africa (Invictus, bel film, qualcuno lo ha visto ?) ben venga, tanto comunque, l'intervallo dura solo un quarto d'ora e non rischiamo di farci troppo male. Per tenere in fresco la birra porto del ghiacco "autartico", autoprodotto e molto freddo (Ballauri, mi perdoni la battuta ?) Per la partitella ci sono assolutamente ma, Italo mi spiace per te, preferirei giocare che fare la ragazza pon-pon, mi sentirei più a mio agio (e poi me la cavo meglio).
italo27 maggio 2010, 16:33
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Vittoria, decidi tu come sia meglio partecipare.... decisamente mi divertirei a vederti in entrambe le vesti, ovvero come mediano ponpon di spinta...
Laura LaLunga27 maggio 2010, 17:12
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Barberis, il Presidente, scrive: Titolo di giornale: partita di calcio al giordanino con rissa finale, forze di destra tentano la presa del giodanino ma vengo respinte con fatica per la birra portate quella che volete ma basta che la portate fresca il presidente
Manuel28 maggio 2010, 09:36
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Caro Alessandro, grazie per la cortesia e per la precisazione su Totti. Il mio riferimento al pupone era solo iconografico, ma confesso di sapere molto poco del calcio attuale ed il fatto di non conoscere i convocati a pochi giorni da un mondiale, ha stupito un pochino anche me. Buon segno! Mi trovi comunque sempre d'accordo sulla corretta informazione, sulla applicazione universale di questo principio, ripongo le residue speranze. Il vento soffia in altre direzioni, ma ci sono i maniglioni antibora di tanto in tanto. Quanto al tifo, ho frequentatotato la curva per diversi anni, e condivido tutte le affermazioni lette sopra: la gran parte delle persone che compiono gesti e che intonano cori politicamente schierati, non sa assolutamente di cosa si tratti (parlo per esperienza personale, ho cantato cose di cui riesco a non vergognarmi solo perchè sono certo della mia inconsapevolezza di allora). Mi chiedo se cambi effettivamente qualcosa, in termini di consapevolezza, per le masse che compiono gli stessi gesti e intonano gli stessi cori in altri ambiti sociali, ed osando oltre, se cambi qualcosa anche per i ns. deputati, a vari livelli, mentre esprimono voti ed opinioni. (ci capiranno qualcosa in più dei tifosi che cantano allo stadio o seguono il capocoro per non "prendere mazzate"?) Dall'enciclopedia della salute sociale Il tifo è una "malattia" che si contrae in età adolescenziale ed ha la sua fase acuta intorno ai 20 anni. un periodo della vita in cui si è poco inclini alla riflessione, il testosterone domina indisturbato le nostre azioni nel "branco". I casi più lievi si risolvono intorno ai 25-30 anni, residuando qualche discussione in ufficio e un'occhiata alla gazzetta al bar, altri si complicano fino a trasferire la stessa logica "da stadio" ad altri campi del sociale. Nei casi più estremi abbiamo ministri della repubblica che, mentre commemorano dei caduti, presi da un attacco acuto, dismettono la posa seria e compunta per assumere un tono vivace nel commentare l'attesa della finale di champions. Deputati che stappano bottiglie in aula, mortadelle mangiate alla medievale in favore di telecamera per festeggiare una vittoria... Si narra di presidenti del consiglio che hanno dovuto vincere numerose coppe dei campioni prima di essere eletti. E dopo innumerevoli ore di cavillose trasmissioni sportive (io ero davanti al video), con gli anni e con la pazienza, hanno trasformato gli elettori in tifosi...e i tifosi in elettori...ed oggi giocano tranquilli loro campionati truccati, certi che in caso di problemi sarà sufficiente un cambio di allenatore, l'acquisto di un buon centravanti per tenere occupate curve e tribune. Dall'atra parte ci si iscrive al campionato con l'obiettivo stagionale di perdere di qualche punto...suddividendo i diritti Tv e gli incassi. Cito Italo ..."mi riprendo"... Più seriamente, penso che la tendenza violenta e l'organizzazione quasi "paramilitare" delle tifoserie più importanti, induce a pensare a condizionamenti esterni, che spiegherebbero anche la sostanziale "tolleranza cento": leggi ogni quinquennio più aspre e situazioni sempre più gravi che vengono sottolineate solo nelle immedite vicinanze dell'episodio...poi si torna a parlare di fuorigioco. La matrice politica (?) è indubbiamente più a destra. il tema "calcio tifato a destra e a sinistra" meriterebbe quasi di essere spostato nel vecchio post di Italo "aiutatemi a capire", Io continuo a trovarmi disorientato davanti alla suddivisione del mondo in destra e sinistra, mi sento spremuto fuori dalla realtà...non ho una collocazione. Vorrà dire che nelle serate mondiali troverò una postazione alternativa - magari dietro allo schermo - dalla quale esporre le mie opinioni, o meglio "dissonanze" come le ha efficacemente defnite Italo. :) Per la birra chiedo a Diego: la Gilac è schierata ideologicamente? se la risposta è no...faremo insieme quei 5 Km per acquistarla. Per la partita sono pronto ad immolare qualche altro osso od articolazione, ma per evitare aspettative fuori luogo, correggerei la avvincente descrizione che Italo ha fatto del mio "incidente" in: "in un goffo tentativo di sollevare i piedi da terra, cadeva pesantemente sul suo stesso braccio, fratturandosi la decima costa" ...ma la partita si fa sul serio in quella data? saluti a tutti
Laura LaLunga28 maggio 2010, 10:44
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si, si fa sul serio in quella data, il 10 giugno alle ore 21. Il campo è prenotato. La partita avrà una connotazione comico-politica (e quindi molto simile al nostro Parlamento): la destra giocherà contro la sinistra e poi tutti insieme si berrà una birra. La squadra di destra si presenterà con le magliette inamidate tutte uguali e i calzini bianchi immacolati, la squadra di sinistra indosserà bermuda a fiori e canottiere slabbrate. Quelli di destra saranno alti, aitanti, bellissimi, non suderanno neppure e picchieranno forte, quelli di sinistra aranno un po' di pancetta, saranno fuori allenamento, cercheranno di schivare i colpi e alla fine della partita (che vincano o che perdano) bisognerà raccoglierli con il cucchiaino e una bombola di ossigeno. Se lo scontro si farà cruento si mischieranno le squadre, un po' di destra si infilerà nella squadra di sinistra (e anche qui, direi nulla di nuovo) e alcuni giocatori di sinistra si schiereranno con quelli di destra (la vedo più difficile, ma possiamo farcela). In questo modo il gioco intransigente, tattico, duro e puro della destra verrà contaminato da quello a cuore aperto, confusionario e sputapolmoni della sinistra. Ne risulterà uno strano spettacolo che ci ricorderà qualcosa che non riusciremo a focalizzare.. forse la nostra attuale cronaca politica, fatta di colpi bassi e smancerie, falsità e leggi inconcludenti. Proporrei Roberto dello Sportin come arbitro, un po' di parte forse (ah ah ah ) ma comunque un ottimo arbitro. Che ne dici Roby? Ah, che bello il calcio! Ci si vede giovedì 10 giugno alle ore 21 allo sportin e .... mettete un fiore nei vostri cannoni! baci e pace Laura
diego finelli28 maggio 2010, 11:09
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per il 10 giugno: adersico! p.s.: propongo autarchiche divise in orbace ...
Laura LaLunga28 maggio 2010, 11:42
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... E VINCEREMO! .... ops....
Alessandro Ballauri28 maggio 2010, 12:16
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il 10 giugno alle ore 21.00 può andare bene... preferirei una partita a 8 perchè riuscirei a mascherare meglio la mia non nobile tecnica di palleggio... :-) nella parte destra del campo ci sarà qualcuno oltre il sottoscritto ?? penserà Laura a fare comunicazione al prossimo consiglio comunale (se prima del 10) ? se qualche non sinistro che sbircia su questo sito vuole aiutarmi a sconfiggere i bolscevici mi contatti... P.s. vedo Laura che cominci a ragionare... :-)
italo28 maggio 2010, 15:54
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Come massima espressione del mio estremismo democratico, mi offro di giocare con la destra nel caso si trovi in minoranza tale da non consentire un democratico confronto.

- - -

Non penso tuttavia

che tra la balda gioventù italica non si trovino

aitanti indomiti atleti

che con sprezzo del pericolo e dei fangosi schizzi lancino

lo sguardo, il cuore e l'atletico polpaccio

oltre l'ostacolo frapposto dalla sinistrosa plebaglia per rendere testimonianza e servizio alla

superiore nobile algida destrorsa fazione

in sacrificio superiore di sudore, intenzione ed acido lattico in una deferente, accorata ed invincibile partecipazione alla footballica tenzone.

 - - -

Ciò a cui in ogni caso il mio estremismo democratico non mi consentirà di rinunciare sarà il colore della birra:

rossa!
Giorgio Gino29 maggio 2010, 09:23
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Da buon "come al solito prevenuto e superficiale..." ed in omaggio al clima idilliaco-goliardico che si sta instaurando tra gli opposti schieramenti politici che si confrontano su questo sito, metto momentaneamente in freezer la polemica con Ballauri per unirmi al consenso che si sta coagulando intorno alla tenzone calcistica, alla quale parteciperò solo da spettatore e tifoso, avendo ahimé appeso al chiodo le scarpe bullonate (pardon, i guanti...) quasi 35 anni fa. Vorrei però far notare che la data del 10 giugno mi induce qualche perplessità . Fu infatti in quel giorno che iniziarono le operazioni belliche da parte dell'Italia subito dopo la dichiarazione di guerra proclamata da Mussolini il 9 giugno 1940 . Lo ricordo bene perchè quella data (10 giugno) è incisa sul retro della medaglia d'argento al Valor Militare conferita a mio padre, rimasto gravemente ferito e mutilato durante un'operazione al Col d'Abries sul  confine italo-francese. Non vorrei che quel giorno segnasse l'inizio di una nuova guerra sul piano politico-ideologico nel nostro territorio....
Vorrei invece che iniziasse un periodo di sano confronto/dialogo , nel pieno riconoscimento e rispetto delle reciproche differenze, sulle attuali problematiche in cui siamo immersi e se la birra costituisce argomento di disaccordo, posso sempre portare  del buon vino biologico di Diano d'Alba... 

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