Ma voi sapevate...

italo losero
Ahi, la schiena...
Curare l'orto è un modo gentile per guardarmi dentro, ma a volte, quando minaccia pioggia, mi prende questa fitta alla schiena... da quando ho superato i cent'anni ogni tanto ho questi dolori e, oggi che ne faccio 109, mi ricordano che non sono più un giovanotto, anche se le infusioni di geriatrina via internet fanno miracoli... veri, veri miracoli, solo al tempo dei miei genitori era impensabile vivere in salute a quest'età.
L'orto è uno spettacolo; coltivo di tutto e mi nutro di ciò che coltivo; so che quel che mi passa la previdenza è molto meglio, più nutritivo, più puro; ciononostante mi assumo il rischio di mangiarmi ciò che coltivo, al massimo qualche batterio in più sarà mio ospite e risolverò tutto con qualche seduta... sul water.
E' una limpida giornata di metà ottobre, l'aria è pura, il cielo sereno, collego una foglia di lattuga ai miei occhialini 3d e vedo lo spettacolo che non smette mai di stupirmi: da quando è stata inventata la rappresentazione musicale tridimensionale della fotosintesi non riesco più a staccarmi dallo spettacolo delle forme e dei colori che vedo; basta un grado di temperatura in più o uno in meno, il vento da sud oppure da nord, l'umidità, la stagione, il giorno, i campi magnetici stellari, qualsiasi cosa cambia ciò che vedo e sento: sinfonie nuove ogni giorno, brani direttamente ispirati da madre natura, spettacoli di una regia infinita ma ancora misteriosa, ancora ignota a tutti, ancora... mistica, forse divina. Mi ci perdo come un bambino; più invecchio e più sono sensibile a queste struggenti forme di bellezza, più mi lascio andare a contemplare quello che oggi viene visto come normale, solito... naturale.
La fortuna di essere vissuto in questo secolo (1963/2072) mi consente di godere ancora di più di tutto questo: conservo la memoria del passato che mi alimenta lo stupore del presente e mi fa vivere ogni giorno meglio, ogni giorno sembro più sano, più forte, ogni giorno vedo un futuro nuovo, vedo che posso tranquillamente avvicinarmi al trapasso, incontrare la purissima assenza di tempo nella quale essere ciò che son stato e quello che sarò.
Molti miei amici, spesso molto più giovani di me, si sono avvicinati  hanno incontrato e scelto questo momento: li sento vicini ogni giorno, cantano nelle sinfonie delle foglie, mi aiutano e mi consigliano, vivo meglio grazie a loro. Spesso mi dico che vorrei imitarli.
Mi piacerebbe, ma c'è qualcosa che mi rende inquieto... non penso che la mia anima sia pura, non penso di avere uno spirito così limpido da potermi librare in quelle praterie di serenità; so perfettamente che ogni imperfezione mi rispedirebbe indietro, mi respingerebbe; vivo bene, sereno, tranquillo, ma so che non tutto nella mia vita è stato così limpido da lasciarmi sereno per sempre.
Ed oggi il mio trisnipotino me l'ha fatto notare.
Come al solito per il mio compleanno c'erano tutti: più o meno un centinaio di persone, in questi 109 anni tra i miei figli e i loro figli abbiamo messo al mondo cinque generazioni, tutti convenuti qui in questo assolato casolare sulle pendici della liguria provenendo un po' da tutto il pianeta e qualcuno da altri pianeti.
Il trisnipotino di cui parlo è un sedicenne, castano di capelli, un po' tarchiato per la sua età ma col viso ancora bambino, gli occhi scuri e profondi, i capelli un po' riccioli e spettinati, quell'aria da conquistatore del mondo che solo i sedicenni possono avere, anche se poi vivono per cent'anni e più, a testimonianza che l'adolescenza è una e una sola.
Parliamo spesso di storia, mi lascio andare a raccontare un po' di tutto (a volte invento anche qualcosa per vantarmi un po', resti detto tra noi), è piacevole discorrere con lui: non  mi sembra intelligentissimo ma ha costanza e fantasia, due qualità che gli faranno conquistare ben più intelligenza di quella impressa dalle leggi di Mendel.
Sta preparando una tesina per la scuola sugli anni 20, sull'inizio del millennio, e mi chiede testimonianze di prima persona: su com'erano i tempi, la gente, le cose. Parla lentamente ma ha pensieri arruffati; si sforza di mettere in parole calme quello che per lui è un tumulto interiore a cui non riesce a dare pace.

Nonno, io ti conosco: sei una persona buona, non ti voglio ferire: voglio capire. E non è per la scuola, è perchè è così assurdo quello che cerco di mettere insieme che non mi rendo conto che tu possa aver fatto parte di quelle persone. E allora mi devi spiegare come è stato possibile che tu, e persone come te, abbia potuto permettere che tutto avvenisse.
Ho studiato il '900, le guerre mondiali, il nazismo e il fascismo, la shoah, la Serbia, e anche i massacri precedenti, i curdi, i rom, gli indiani d'America, il Ruanda; sono stati momenti di buio della ragione durante i quali l'uomo è diventato molto peggio che un animale; il potere in mani spietate è riuscito ad imporsi e ad uccidere innocenti; la gente, se non coinvolta, non sapeva: per questo è stata necessaria una guerra di liberazione, un'intervento dell'ONU, un qualcosa che ristabilisse un simulacro di ordine.

Ma voi sapevate...

Quando in Italia c'erano i  campi di concentramento, i CIPE, voi lo sapevate: e siete doppiamente colpevoli, perchè conoscevate e condannavate il nazismo ma vi comportavate allo stesso modo. Non ti tirare fuori: c'era la televisione, c'era internet, tutti sapevano che persone venivano chiuse in gabbie dove morivano. Persone che venivano a cercare lavoro e trovavano morte. Persone che avete chiamato perchè avevate bisogno di braccia: ma s'erano portate dietro anche il cervello, e una volta finito il lavoro non potevano sparire, e vi hanno chiesto di vivere.
Li avete ricacciati indietro, dove sapevate che sarebbero morti.
Avete fatto leggi perchè fosse difficile per loro vivere vicino a voi.
Li avete deportati: Rosarno è su tutti i libri di storia.
Avete pensato che una persona che non ha un lavoro non è degna di starvi vicino: ma che razza di uomini eravate?
E non mi parlare della solita storia che non sapevate del colpo di stato, non sapevate che Berlusconi aveva rovesciato l'Italia. Mi dici che uno fa le leggi per assolvere sè stesso, occupa tutta la comunicazione e voi non sapevate che fosse un colpo di stato? Mi prendi per scemo?
Io ti conosco nonno, sei buono: come hai fatto a non fare nulla, a sapere e a non comandare una rivolta, una protesta, qualcosa insomma, qualcosa che ti facesse fare un gesto chiaro e pubblico verso questi uomini?

Avete innalzato muri.
Con la motivazione che il muro d'Israele aveva diminuito gli attacchi dei palestinesi, avete chiesto all'UE i fondi per costruire la barriera mediterranea; quanti ne sono morti contro quelle reti elettrificate?
Avete messo negli aeroporti gli scanner razziali, per selezionare dal genoma le persone indesiderate.
Avete lasciato morire di fame e di malattie tutti quelli al di là del muro.
Sul libro di storia c'è scritto che nel 2010 morivano 18 milioni di persone l'anno solo per l'esistenza dei brevetti sui vaccini. Persone come me, e come te, morivano solo perchè i dirigenti delle multinazionali farmaceutiche potessero arricchirsi.
E tu sempre zitto?

Come pensavate che il pianeta avrebbe potuto sopravvivere? Già solo con i muri del 2025, quelli interni, all'altezza di Napoli, era chiaro che altre persone sarebbero state abbandonate, e sempre meno sarebbero stati i benestanti... non avete per caso pensato di chiamarvi 'razza ariana'? E' stato solo dopo il progetto del terzo muro, quello di Ginevra, che le cose sono cambiate; altrementi non saremmo qui a parlare.
Se non ci fosse stata l'influenza B... penso che il pianeta sarebbe finito male.
Vi ha decimati tutti, voi europei, quasi tutti, sono sopravvissuti solo quelli più forti: tu ti eri già chiuso in montagna e non l'hai neanche sentita, forse non avevi nenche più tv e internet, mi pare che me l'avessi già raccontato.
Invece il ceppo resistente si è sviluppato al di là del muro; tra i poveri del mondo l'influenza B non aveva successo, anzi, le persone resistevano bene; anche perchè la resistenza al virus avveniva tramite la diffusione di un antivirus trasmissibile per via sessuale, esattamente come quella vecchia malattia, l'AIDS.
Quando i pochi che da fuori avevano accesso alla comunicazione all'interno del muro videro la decimazione e la miseria che avvenivano in Europa cercarono di venire a salvarvi: ma le vostre mura erano troppo alte, le difese troppo ben curate ed autosufficienti, ci mancò poco all'ecatombe... finchè, in qualche modo, i muri furono aperti.
Sul libro di storia ci sono ancora i manifesti dei leghisti che chiedono agli africani di fornicare con le loro mogli, per diffondere l'antivirus....
Ed è da allora che siamo rinati come pianeta, che abbiamo impiantato una nuova economia basata sul rispetto della persona e della natura, dove c'è prima la salute della persone e poi tutto il resto... ed è anche per questo che tu nonno, a 109 anni, sei ancora qui a parlare con me.
Però, veramente, non posso che arrabbiarmi con te per quello che hai fatto, o meglio, per quello che non hai fatto; se la tua generazione si fosse svegliata prima avrete salvato molte vite, evitato dolore e distruzione, sareste vissuti molto meglio.
Sei buono, ma non posso che fartene una colpa, nonno; spiegami perchè non vi siete mossi.


...ed io resto muto davanti al mio trisnipote.
Molte volte ho pensato a cosa rispondergli, ho cercato le parole, i modi, i pensieri giusti; ma non ci riesco, l'unica cosa che mi viene in mente è che sono stato manchevolmente colpevole e che sono vissuto in tempi bui, dove il profitto era il vero padrone delle nostre vite.
Lo guardo con occhi un po' tristi, mi pesa la mia poca limpidezza, il ricordo del mal di schiena... e gli rispondo che sì, ha ragione, non ho fatto nulla per impedire il grande scempio.

Anzi, qualcosa l'avevo fatto, nel 2010... mi pare... ero un po' sfiduciato che potesse servire, ma per cercare di avvisare tutti avevo scritto un racconto...

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Vittoria Fauro 5 febbraio 2010, 10:51
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...e quel racconto avrebbe potuto provocare un fremito e qualcuno avrebbe cominciato a pensare che quei pazzi che parlavano di decrescita felice forse non avevano tutti i torti e una nuova coscienza avrebbe preso piede, minando le radici del profitto come unico metro di giudizio. Si sarebbe potuto vivere seguendo un paradigma culturale diverso. Si sarebbe potuto, se solo i più non avessero vissuto convinti che il futuro fosse stato già scritto, il cammino segnato. Se solo... Vittoria P.S. per la rappresentazione musicale tridimensionale della fotosintesi ci sto lavorando.
Anonimo 6 febbraio 2010, 10:07
italia circoscrizione 4 sud/est 06/02/2072 italo??? italo di La Cassa ? ti ho riconosciuto subito, stesso stile pacato ,stessa lucidità ,stessa penna. Sono marcello delle bubboline ,ero in meridione quando i leghisti hanno alzato il muro tagliando fuori dall'Italia Puglia ,basilicata ,calabria (hanno risparmiato il lazio e la campania governate dai nipoti di bossi) ,ad essere sincero potevo fare domanda per ritornare su in piemonte, in quanto avevo maturato dopo 70 anni di residenza il diritto di restare , ma ero così disgustato dagli eventi che ho preferito raccogliere tutta la mia famiglia e rimanere in puglia(ti ricordi il vecchio stivale ?)poi come tu ricordavi nel tuo scritto i fatti mi hanno dato ragione , e ci è stato risparmiato il travaglio della terribile malattia . Noi abbiamo avuto sentore del disastro, quando frotte di disperati incuranti dell' esercito nordista che aveva l'ordine di sparare a vista, cercavano di passare il muro per offrire mogli e figli a uomini e donne del sud portatori dell'antivirus. Poi con le prime diserzioni e il riconoscimento di Borghezio e Calderoli, tra i profughi ( questa notizia forse voi nordici ve la siete persa , sembra che siano stati trovati in un bordello da campo in atteggiamenti poco leghisti con due neri del posto, conservo ancora una vignetta di Vauro molto eloquente) , il muro è stato abbattuto con le unghie e i denti . Finalmente fratelli , padri e madri e amici si sono riabbracciati. E' stata la vittoria sulla morte e l'ipocrisia umana. Il resto lo hai riportato molto bene tu . Cosa dire ai tuoi pronipoti?Parlagli del cancro , quella malattia del xxi secolo . Quanti amici ci ha portato via? Gente robusta, che sprizzava scintille schioccando le dita, che sembrava avesse in pugno non solo il proprio destino ma il mondo intero , poi , un giorno,una visita, una seconda visita e la condanna senza appello. Così sono stati quegli anni bui, noi parlavamo,scrivevamo, manifestavamo e ci sembrava di vivere la democrazia. Raccontavamo barzellette sul nano , ci dicevamo alle prossime elezioni gli italiani si accorgeranno, si sveglieranno; ma non è stato così. le barricate le alzano i morti di fame e noi non avevamo fame. Basta con i ricordi , adesso parliamo un po di noi . Ti lamenti tu che hai solo 103 anni , cosa devo dire io che sono del '951 ? Hai notizie degli altri? su ho lasciato tanti amici, ci sono ancora ? Laura come sta? E' sempre una fondamentalista radicale massimalista(forte, questa frase me la ricordo ancora, ci hanno triturato i marroni per anni e non so ancora che m..... volevano significare). Ti lascio, aspetto altre notizie da te e dagli amici che sono rimasti . sicab (sempre in culo alla balena) marcello
biagio 6 febbraio 2010, 12:55
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(Mi sono infilata) permettimi una considerazione: oltre ad essere chiaro e simpatico, sei anche FORTE. Nella prossima vita farai il giornalista. Ciao lugina.
Anonimo11 febbraio 2010, 18:46
italia circoscrizione 4sud/est 11/02/2072 ciao italo , anzi addio. Ho sperato fino all'ultimo di ricevere notizie dai vecchi amici, ombre che vagano nella mia testa e che a volte penso siano solo mie fantasie. Volti sfocati,nomi,situazioni. Speravo di poter mettere un pò d'ordine,ma ormai è troppo tardi. Sono stato condannato alla CPC (cancellazione perenne di comunicazione) il motivo non potresti mai indovinarlo ,se ancora ti ricordi qualcosa di me. Sono stato riconosciuto colpevole di razzismo, disconoscimento dei Valori Pro Unione Universale e violenza fisica. Allo scoccare della mezzanotte sarò interdetto da ogni attività di comunicazione virtuale con il mondo esterno e solo con i miei familiari più stretti potrò intavolare delle discussioni. E' successo tutto il giorno che ho riconosciuto la tua lettera e ti ho risposto,ero così eccitato che sono uscito con Gaetana per una lunga passeggiata . Eravamo giunti al fondo di corso "Siamo Tutti Fratelli", quando in prossimità della piazza "Mai più il Muro" ho visto un gruppo di un centinaio di persone raccolte sotto una tribuna, bandiere e inni e schiamazzi. Erano lustri che non vedevo una cosa del genere, così mi sono avvicinato tirandomi dietro una Gaetana alquanto riluttante. Non ci crederai , un Maroni color Otello,dal pulpito redarguiva la folla . Le unioni miste avevano salvato l'umanità e quindi le unioni miste dovevano diventare la regola. In parole povere il Partito dell'Amore Universale avrebbe fatto il possibile affinchè nessuno si sottraesse a questa sacrosanta legge naturale. Mi sono sentito mancare , un velo nero mi ha oscurato la vista , e in un attimo ho rivissuto il passato, quello studiato e quello vissuto. Il fascismo , le leggi razziali, i lager. e poi le guerre ,le pulizie etniche,i respingimenti,i fanatici e la loro cricca di coglioni sempre pronti a disconnettere il cervello per delegare la propria coscienza al Mussolini di turno. Gaetana con tempismo mi ha sorretto e con determinazione mi stava portando lontano ,quando l'Otello mi ha apostrofato "Signore questa è una piazza dell'Amore Universale,siamo felici di ascoltare anche chi come lei è rimasto ancorato ai vecchi pregiudizi,venga , non deve avere timore" Mi sono divincolato da Gaetana e sono salito sul palco. L'ultima volta che ho picchiato qualcuno ,portavo i calzoni corti. Picchiavo e piangevo , senza odio ,rancore :tutto stava ricominciando e io non ci potevo fare niente. Il resto lo intuisci,si chiama isolamento comunicativo è il nuovo sistema per punire i soggetti pericolosi ,e quasi sempre è più spietato del vecchio carcere. Con Gaetana abbiamo deciso che non vogliamo rivivere gli orrori del passato, così ci siamo iscritti al progetto Sospensione Energia Geriatrica. Passerranno ancora un paio di anni prima di riuscire a chiudere gli occhi per sempre , chi ci è passato ha raccontato di una lenta e dolce agonia. Spero di fare in fretta , un Maroni color caffè è troppo anche per chi ne ha viste di cotte e di crude. addio italo sican(sempre in culo a noi)
Manuel21 febbraio 2010, 11:07
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19 febbraio 2072 Ciao Marcello, Il silenzio uccide, il silenzio condanna....condanna al silenzio le persone che ti stanno intorno. L'ho sempre sentito, l'ho sempre pensato. Ma anch'io vivo con forti restrizioni affibiatemi dal NCO (Nuovo Ordine per il controllo della comunicazione), lo stesso che ti pone oggi in questa difficile situazione. Per me è stata una cosa progressiva, mi hanno disconnesso i canali comunicativi con severità proporzionale alla mia graduale comprensione di piccole parti del sistema, fino ad arrivare ad un isolamentoo pressochè totale. Da qualche mese sono al 41 bis, quello che tolsero ai mafiosi per applicarlo a chi sosteneva che la mafia esistesse. E' un regime molto rigido che riduce alla sfera lavorativa le comunicazioni con l'esterno, ancora non so quale sia il reale sistema di controllo, ma nell'ambiente dei pregiudicati gira la voce che abbia qualcosa a che fare con la PNL e con quelle strane striscie nel cielo di cui parlava Biagio in quei suoi allarmati e colpevolmente inascoltati post. Tutto filava liscio finchè, in completa sintonia con le regole dettatemi, portavo linfa al sistema, credevo in esso e ne propugnavo inconsapevolmente i principi. Da studente ad operaio, poi militare ed ancora studente fino al diploma. Loro erano molto felici di avermi tra le truppe mi hanno anche insignito di diversi titoli Onorifici. Li chiamavano Titoli di studio, in sostanza il gioco era semplice tu stavi con loro qualche anno, a cadenze regolari ripetevi, davanti ai loro serissimi volti, ciò che avevi ascoltato e letto (limitando quasi a zero il tuo senso critico) ed il gioco era fatto. Ti spogliavi del tuo essere uomo e loro ti proclamavano (in nome del popolo italiano) dottore in questa o in quell'altra materia. Tra lo studio ed il lavoro trovavo sempre un po' di tempo per collegarmi ai server di aggiornamento software, procedimento fondamentale per rimanere in linea con il progetto e non dover fare troppa fatica per crearsi delle idee su tutti gli argomenti lasciati scoperti dai sistemi della scuola, dell'educazione e della religione. Li ricordo ancora, si chiamavano "programmi televisivi", solo più tardi ho scoperto che l'uso del termine Programmi non era affatto casuale. Il meccanismo era comunque molto semplice: stanco e svuotato dalla tua giornata da perfetto cittadino operoso, ti sedevi comodamente sul divano, impugnavi un oggetto chiamato "telecomando" e con questo ti collegavi a piccole stanze ben arredate dalle quali personaggi molto ben pagati ti suggerivano i pensieri per il giorno dopo, alimentavano i tuoi sentimenti, le tue paure, ti guidavano negli acquisti, nelle scelte politiche, religiose, sessuali ed economiche. Quasi non rammento più la picevole sensazione che si provava ogni giorno nel riscontrare nel prossimo gli stessi aggiornamenti software ricevuti la sera precedente, consentivano una comuncazione fluida, confermavano le convinzioni e creavano "luoghi comuni" nei quali potevi sentirti in piacevole ed abbondante compagnia. Poi le certezze cominciarono a vacillare, le incongruenze si manifestavano sempre più palesemente ed incominciarono a fallire gli aggiornamenti. I messaggi di errrore erano sempre più frequenti, i programmi non si installavano più e quelli installati cominciarono a non funzionare...fino al crack definitivo che causò la mia disconnessione. Fallirono in sequenza l'installazione dei files guerra al terrorismo, sitema bipolare, economia globale...generando forti malfunzionamenti del mio sistema; scomparve in una sola notte la directory destra/sinistra portandosi via anche il programma "Fede nella Democrazia". Ma l'assenza del mio ID all'altro capo della linea fu presto notata dai sistemi di feedback e non meno dalle persone che mi stavano intorno, l'interscambio di dati divenne sempre più difficile e la condanna divenne così inesorabilmente e progressivamente definitiva. I miei cento anni mi hanno reso ancor più logorroico di allora, sono moltissime le cose che vorrei raccontarti e chiederti di quel periodo, ma ora mi preme farti sapere una cosa importante che potrebbe consentirci di comunicare ancora, in modo nuovo e più efficace. Pare che da molti anni il sistema sia cambiato o comunque che ci siano nuovi server di aggiornamento basati esclusivamente sulla condivisione e sulla partecipazione. Pare che collegandosi a questi sistemi energetici basati sulla partecpazione al "tutto", decada rapidamente ogni limitazione imposte dal NCO. Deve essere questo che consente ad Italo di godersi la fotosintesi e a Biagio di badare al suo orto e alle sue galline distribuendo messaggi positivi a tutti, nonostante abbia passato i cento da un bel po'. Io con molta fatica sto cercando di installare i pacchetti base, e, seppure con moti conflitti e continui riavvi del sistema sono già riuscito a scambiare qualche picccolo file. Il semplice fatto di essere qui a scriverti mi fa pensare che ci sia effettivamente qualcosa di buono. Credo ne valga la pena...nonostante vi sia ancora qualche bug irrisolto (ci sono ancora alcuni virus circolanti come PD, voto utile, partito), ma pensa che piacere poter conversare anche noi con un trisnipote sedicenne e liberare tutta quell'energia rimasta chiusa nell' ICF (isolamento comunicativo Forzato). Ti Aspetto..e..Io speriamo che me la cavo SICAL (stavolta in culo a loro) Manuel
barcollo ma non moll 6 marzo 2010, 09:49
ciao Italo! sono contentissimo di averti ritrovato finalmente! .... scarso come sono sempre stato nell'andare oltre il mio naso col pensiero, e non molto oltre il soffitto con le mie fredde preghiere, e non molto avvezzo a quella scarsa tecnologia di fine secolo.... figurati che fatica ritrovarti ora! .... ma alla fine ce l'ho fatta! e ne sono felice.. voglio venre a trovarti per raccontarti anche di me e della mia famiglia ... in quegli anni in cui il profitto ad ogni costo comandava, la limitatezza di quelli come me permetteva al sistema di funzionare escludendo progressivamente dallo stesso quelli che "mollavano prima", ad un certo punto non ti ho trovato più ed adesso capisco perchè! .... tu non sai però che nel pieno dell'epidemia e della disperazione anch'io ho avuto un'idea che x fortuna è risultata un pò più lungimirante del solito! ... sono anche riuscito a convincere molte persone a seguirmi, non mi sembrava vero e mi sentivo ancora più preoccupato e quasi disperato, ma ormai mi avevano seguito, non mi restava altro da fare che cercare di non deluderli! ?prima che l?epidemia diventasse globale e tutto insanabile abbiamo in tanti monetizzato tutto quanto posseduto, abbiamo preso un aereo per la nuova zelanda, con tutti i soldi messi assieme abbiamo acquistato una grande cascina con tantissima terra intorno, ci siamo riforniti di molte materie prime in base alle richieste di ognuno ed ai mestieri e conoscenze di tutti, e da li? siamo partiti! ? ci siamo ricreati una minisocieta?, siamo stati fortunati a scampare a tutto ed abbiamo scoperto che con poche semplici regole spesso si vive meglio, sereni e felici?magari aiutati dal proprio credo, forza interiore e/o esteriore o come si voglia definire; la nostra minicostituzione recita circa cosi? : - tutti devono perseguire il bene comune e non individuale - è più bella cosa dare che ricevere (biblico), ma non è un?idea? un obbligo! ? bisogna perseguire interiormente e costantemente questa difficile volontà - bisogna in ogni cosa tendere verso la perfezione cercando di migliorare giornalmente e continuamente secondo le proprie capacità e potenzialità - ogni scelta che si possa ritenere corretta secondo principi di logica ed oggettività è obbligata, quando non si può scegliere il meglio bisogna scegliere il meno peggio - ognuno deve partecipare con tutto se stesso al bene comune, lavoro, famiglia, educazione prole solo come esempio - tutto ciò che si ha è di tutti ma proprio come a scuola ognuno ha una valutazione individuale globale e fluida determinata da un complesso algoritmo ed alimentata costantemente da molte cose; il risultato di tutto ciò crea ?minime? differenze nei diritti sociali e nelle ?cariche accessibili o cose che si possono fare?; premesso tutto ciò esiste un insieme di coseattività ruoli necessari e socialmente riconosciuti, costantemente aggiornati come sopra ed ognuno può tendenzialmente scegliere a cosa dedicarsi fra queste Tutto quanto semplicisticamente finora descritto funziona abbastanza bene ! ?.. ed io come sempre dico ?Dio ci benedice!?, ogni tanto chiacchiero con un mio amico ingegnere che dice ?è la nostra onestà interiore che libera la mente e la ragione e ci permette una vita semplice e serena?, ed anche se sembra che ognuno rimanga saldo sulla propria posizione? ci piace parlarne; ogni tanto interviene un altro amico egiziano con studi classici europei ma di fede musulmana? ed allora le serate e disquisizioni diventano infinite e molto varie ??. A presto ! ? mi piacerebbe averti presto qui x una di queste serate fra vecchi vecchi amici!
italo14 settembre 2010, 08:05
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Intuivo le capacità divinatorie di Marcello, ma non avrei mai pensato di vederle realizzate così in fretta, a soli 7 mesi da quando sono state scritte.
Mi riferisco al fatto che qualcuno possa essere 'espulso' dalla comunità di chi esprime le proprie idee.
Leggete cosa scrive Guido Scoza, presidente delle politiche per l'innovazione, in merito al fatto che gli abbiano chiuso (censurato) una pagina facebook::

"La tua pubblicazione è stata bloccata a causa di una violazione delle Condizioni d'uso delle pagine". È questo il lapidario annuncio con il quale mi è stato comunicato ed è stato comunicato agli altri amministratori della pagina "Libertà è partecipazione" - una pagina da quasi 90 mila iscritti creata per dire di no al DDL intercettazioni - che avevo perso la cittadinanza almeno in quell'angolo della piazza, che non potevo più parlare, che dovevo tacere e rinunciare ad una campagna - credo non conti se giusta o sbagliata, condivisibile o non condivisibile - che avevo scelto di combattere per esprimere una parte importante della mia personalità e per dar corpo ad un frammento della mia identità di uomo e di cittadino.

A quando la CPC (cancellazione perenne di comunicazione) della quale ha scritto Marcello?

Trovate la storia completa su punto informatico o su guidoscorza.it.

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