interventi sul forum di luca rui

2013-03-12 21:59:10A me mi piaceiniziata la discussione
A me mi piace …Hitler, a me mi piace …avere una banca, a me mi piace …mi consenta, a me mi piace …smacchiare i leopardi, a me mi piace …Grinzane Cavour, a me mi piace …il TAV, a me mi piace …cementificare, a me mi piace …il finanziamento ai partiti, a me mi piace …tutti i parlamentari che ci sono, a me mi piace …Moggi, a me mi piace …le scommesse, a me mi piace …le grandi opere, a me mi piace …il finanziamento ai giornali, a me mi piace …i partiti, a me mi piace …la disoccupazione, a me mi piace …il lavoro precario, a me mi piace …mangiare la tritata di cavallo mista vacca mista criceto, la tritata a me mi piace …olio di ricino, a me mi piace …non considerare i cittadini, a me mi piace …infangare la gente, a me mi piace …la religione che ha un occhio di…riguardo per i bambini, a me mi piace …Marchionne, a me mi pice …lo spread, a me mi piace …Monte dei paschi, a me mi piace …diciaaamo, a me mi piace …Xfactor,   A ME MI PIACE …………………….QUESTA ITALIA! 
2013-02-26 23:16:32E se...iniziata la discussione
Itlo, 
bella la tabella con l'andamento delle preferenze delle ultime elezioni politiche, certo mi domando una cosa (non sapendo quando ci saranno le comunali in questi comuni), ma se per caso, e dico per caso, in tutti quei comuni ci fosse una vittoria di un'unica lista, ipotizziamo e inventiamo, 5 stelle in movimento, la vallata potrebbe averne giovamento? Che so dal punto di vista dei trasporti, l'edilizia, tutela ambiente e chi più ne ha ne metta. Domanda.
Grazie
2013-02-26 22:13:28Benvenuti a Luxorin risposta a questo messaggio
Oh Gaudia,
ma sai una cosa, in questo piccolo paese se si contassero quei prodi eletti, che mi sembra  siano la maggioranza  di queste ultime elezioni come partito, e magari decidessero di incontrarsi intorno ad un tavolo chiedendo un aiuto, o meglio 5 aiuti, forse forse anche questo piccolo paese potrebbe arrivare ad essere ben rappresentato da cittadini e non da politici.
Come piccolo paese intendo LaCassa...che avevi capito?

2013-02-26 19:11:00Nessuna Novità, o forse 5 novità.iniziata la discussione
Buongiorno a tutti gli utenti,

cara e dolce Laura, luce dei nostri occhi Risatona, è probabile che faremo la fine dei greci, che l'europa ci sbranerà (e minuscola voluta) e forse cadremo nel baratro, ma ricordiamoci anche che se si va a fondo prima o poi si risale, logicamente più a fondo si va più tempo impiegheremo a risalire, ma si risale.
L'importante e che quando si risale si possa respirare aria pulita e non rarefatta o viziata che siamo stati abituati ad inalare per decenni, il più delle volte indossando maschere antigas o tappandoci il naso per convenienza o per ideologie vecchie come il mondo.
Guardando la campagna elettorale non vi è stato nulla di nuovo, insulti a destra e a manca, comparsate televisive insistenti, proposte ridicole e proposte compravoti. E della gente importava a qualcuno? Dei problemi reali vissuti da molti è stato chiesto qualche cosa?
E no! erano tutti troppo impegnati ad andare da Santoro, da Vespa, Formigli, uno mattina, la domenica sportiva, e sono anche andati dai Teletabbis e XFactor.
Andare nelle piazze? Ascoltare la gente? Sentire i problemi? Nooo, troppa fatica e troppa paura.
Quando un rappresentante di un Paese deve girare con le guardie del corpo è sintomo che ha paura degli stessi rappresentati.
Tutto questo a livello nazionale, invece a livello locale, beh molto meglio, molto!
Volantini posti nelle buche delle lettere dove, alla fine si sono riproposte le stesse identiche cose viste in tv e lette sui giornali, insulti a destra e manca, però era più sottile la cosa, gli insulti erano rivolti non solo ai rappresentati delle liste ma in maniera non troppo velata anche alle persone che si sarebbero indirizzate come voto a uno o all'altro candidato. Beh, allora sarebbe stato meglio tacere come è stato fatto dalle altre sponde politiche.
Se vai in Arghentina vengo volentiri con te e tuo marito, ma in vacanza (se mi volete), ma poi torno qua, cièdafare.
Spero solo una cosa per le prossime politiche, che non si presentino ne il PDL che il PD, portano via troppi voti al M5S.
Ciao Bocca sigillata
2011-09-19 15:59:55Povero me!iniziata la discussione
Povero me!
Apprendo oggi che il Nuovo Robin Hood de noatri, DiPietro, appoggia la candidatura del trota IDV, Cristiano (figlio), nel partito, dicendo che Lui non è figlio di Papà.
Arieccoci.
Solita solfa.
Non sono mai stato un estimatore dell'ex PM, però mi stava simpatico, la simpatia andava oltre alle sue idee scoppiazzate e populiste. Era simpatico per (colpa della Tv) il suo modo di porsi, quasi agricolnaturale.
Morto questo mio, diciamo; sentimento agreste nei suoi confronti (ma da tempo!), morto il sentimento nei confronti del MV5S, per conclusioni conflittuali tra il leader e gli alfieri da lui messi in campo, schifato da chi credeva di avere una Banca, e vomitato dal partito dei puttanieri, mi sento di non volermi più identificare in nessuna classe politica, e nel non credere in nessuno, e dico NESSUNO, di quei personaggi che dicono di volere il bene della gente, non dico dei cittadini, ma della gente. Gente comune, gente che lavora, gente che si guadagna il pane tutti i giorni, gente che fa sacrifici, gente che studia, gente che crede in sta manica di imbroglioni!
Disprezzo questi portatori di bluff, corrotti e corruttori.
Non mi si venga a dire o scrivere che ci sono politici che sono onesti o che credono in quello che fanno, o che negli anni passati ci siano stati, o che mi vengano portati esempi di Tizio e Caio che hanno fatto per il bene comune e per l'interesse comune.
Soggiogato e sodomizzato dalle banche, manipolato dalla TV, preso a calci nei maroni dalla classe politica e scazzottato a destra e manca dall'economia, mi sento di mandare a quel paese questo Paese.
Pace a Tutti. 
2011-07-14 00:23:06dolori trasparenti 2in risposta a questo messaggio
Ciao Itlo,
come diceva un personaggio calcistico di qualche anno fa, sono pienamente d'accordo a metà con te.
La tua disanima del fatto mi trova in sintonia, anche sul tema dell'ideologia (anche se qua si potrebbe intavolare un discorso ampio su cosa comporta questa e perchè sia una necessità in un movimento politico).
Sebbene io sia un simpatizzante del M5S, sono il primo che a volte li critica, ed il più delle volte critico il capo carismatico (sebbene il M5S non è o almeno non dovrebbe essere identificato con Grillo), e trovo un fatto positivo nella denuncia di Bono, e cioè che se esiste una problematica in seno al movimento, Bono abbia avuto il coraggio, ed ha potuto e avuto la possibilità di denunciare e rendere pubblica la questione. Questione che è stata  anche pubblicata dai cosiddetti giornali nemici, quali Repubblica, Stampa, Giornale ed altri.
Quindi trovo comunque che anche questa sia trasparenza del M5S, movimento che senza dubbio deve crescere, formarsi e confermarsi (cosa più difficile).
Trovo invece poco trasparente il comportamento di altri partiti, tra cui soprattutto quello del PD, e vorrei chiedere dove erano quando è stata proposta l'abolizione delle province (con un risparmio enorme per le casse statali), e vorrei chiedere perchè sono così favorevoli alla TAV senza motivare, vorrei chiedere perchè non sono favorevoli all'abolizione dei finanziamenti ai partiti. Vorrei chiedere molte cose, ma li la trasparenza non esiste, non esiste li come non esiste nel PDL, anzi mi sembra che vadano molto a braccetto facendo finta di scannarsi.
Se quello che è accaduto,  è giudicato (giustamente secondo me) una mancanza di trasparenza e ci sia qualche buon anima all'interno che denuncia le cose marcie, EVVIVA, siamo sulla strada giusta, ce ne fossero.
Una cosa Itlo, spero che sia falsa la cosa che la notizia ti sia stata indicata da "un Anomimo lettore", perchè se così fosse saremmo al ridicolo, non avere nemmeno il coraggio delle proprie azioni, ma su dai, come i bambini facciamo la spia alla maestra?
Ciao Itlo (anonimo lettore).
2011-06-18 01:21:44Semplicemente meraviglioso.in risposta a questo messaggio
Sei veramente pura.
Sono contento di conoscerti, di discutere, bisticciare, prenderti in giro, condividerti, ma sostanzialmente che te esisti.
2011-06-14 17:27:00Ciao Daniela.in risposta a questo messaggio
Ciao Daniela,
ti chiedo scusa se mi sono accodato alla citazione, non era mio intento offendere nessuno, men che meno te, anzi.
Sul fatto della mia opinione del rapporto tra amministrazione e pubblico, è appunto una mia personale opinione che vedo e sento e toccato con mano con la storia del buffet.
La sveglia era meramente riferita a far si che la stessa gente del paese al posto di intavolare sterili battaglie faccia più congrega e parli tra loro (proprio perchè si è in pochi) senza avere tramiti interessati a chissà cosa. Tutto qua.
Chiedo ancora scusa per la citazione e se ti va conosciamoci volentiri, probabilmente ci siamo gia visti.
Ciao.
2011-06-11 02:26:04Precisazione.iniziata la discussione
Una precisazione, se mi sbaglio corriggetemi:

Fassino verrà risarcito con 40.000 euri per via dell'intercettazione pubblicata su Il Giornale dove chiedeva a Consorte "Allora abbiamo una banca?", la Forleo (allora Gip di Milano) non voleva che si sbobinasse tale intercettazione, ma questa venne sottratta, pubblicata, portata a S. e P. Berlusconi ecc....ecc..., Fassino si costituì parte civile per i danni di immagine, per i danni recati al partito ecc.... Quindi sino a qua notizia vera, è stato risarcito, per la pubblicazione.
Ma si tralascia un particolare, la telefonata è stata fatta, ma la luce su quella telefonata non si è ancora accesa, il risarcimento è avvenuto solo perchè pubblicata l'intercettazione, mentre questa doveva rimanere secretata negli atti delle indagini ANCORA IN CORSO.
Le notizie si danno per quello di vero che vi è scritto, non si estrapola solo quello cui fa piacere o interessa.

Firmato uno a cui piace fare battutine.

A me di Fassino o PD o PDL o Grillini o FLI o UDC o Pensionati o IDV o chi ne ha più ne metta, non frega niente, mi interessa l'integrità intellettuale e soprattutto l'onestà.


2011-06-09 17:49:15Defecare Uccide!!iniziata la discussione
Parafrasando il titolo di qualche giorno fa scritto da Italo (il lavoro uccide), volevo rendervi partecipi di questa notizia. In Australia il primo ministro Gillard,ha assicurato “ Puniremo i grandi inquinatori”. Questa frase è rivolta alle emissioni di gas serra, ed in particolar modo a quelli prodotti dagli allevamenti di bestiame, in particolare le vacche. Bene, dovete sapere che una vacca produce circa 30/38 Kg di metano/anno, il governo australiano e la Carbon Farming Initiative (Carbon sta per carbonari?) hanno stabilito una specie di premio detto “ carbon credit”, cioè ipotizziamo, se il mio allevamento di 100 vacche produce potenzialmente 100 crediti deficitari  di gas nocivo, e quindi sono soggetto a delle penalità o a dei pagamenti, io Governo ti accredito un punto bonus se te allevatore fai quello che io ritengo giusto per ridurre questi gas nocivi del tuo allevamento, appunto, i Carbon Credit. In Australia circa un secolo e mezzo fa sono stati importati dalle Canarie dei cammelli, simpatici animali gobbuti, per aiutare l'esplorazione dell'interno del Paese e la costruzione delle linee telegrafiche. L'animale però vive all'incirca tra i 30 e 50 anni, ed ora sono più di un milione presenti sul territorio, con la possibilità di raddoppiarsi nei prossimi dieci anni, quindi si rende necessario un abbattimento dei gobbuti. Perché? Perchè, poveracci, hanno un apparato digestivo che produce tanta Pupù, producendo circa 45/50 Kg di metano/anno, quindi mangiano tanto e producono tanta Pupù. Il  piccolo Genio della lampada ha trovato questa soluzione, te agricoltore potenzialmente inquinante con il tuo allevamento, o semplicemente te inquinatore, se abbatti un Cammello io ti riconosco un Carbon Credit, o meglio, per essere precisi, se te raccogli i cammelli selvatici sparsi all'interno del Paese e me li porti al macello (dove poi la carne verrà immessa nel mercato alimentare)io ti riconosco questo Carbon Credit. È stimato che questa operazione nei primi 5 anni potrebbe generare circa 650.000 Carbon Credit, fate conto voi di che mattanza si parla, inoltre al momento nessuna associazione ambientalista sembra propensa a difendere questi gobbuti, con la grossa colpa di fare tanta Pupù, e che magari non ci volevano manco andare in Australia tanti anni fa.    Una domanda mi sorge spontanea però, nel nostro Governo ci sono migliaia di parlamentari che mangiano tantissimo da molti anni, e quindi deduco che producano anche tantissima Pupù (a parte Fassino che mangia ma che probabilmente non assimila) e quindi (soprattutto dalla bocca)emettono tanto gas serra, sarebbe forse il caso di ridurre il numero di questi personaggi cosi che emettano meno gas serra, per il bene del Paese? Domanda!   Saluti.   
2011-06-05 02:33:07COUNTDOWNin risposta a questo messaggio
- 7 R.........R.............N...................
2011-06-04 00:04:23L'ITALO SVELATO!!!iniziata la discussione
Buanasera Itlo,
volevo chiederti se è possibile fare un ordine dal  "tuo negozio" online,  comunitario cosi da pagare una sola spesa di spedizione, avrei intenzione di prendere 2/3 magliette, un ombrello, adesivi ed altro, ma non vorrei farti arricchire troppo. Ora si è svelato l'obiettivo del sito, ta--taaa.
Scherzo, fammi sapere.
Si potrebbe chiedere, mezzo post, chi volesse ordinare qualche cosa. Che ne dici?
Grazie.
2011-06-03 23:46:30COUNTDOWNin risposta a questo messaggio
-8 R.........R................
2011-06-03 02:27:38COUNTDOWN.........in risposta a questo messaggio
- 9 R.........
2011-06-02 14:17:30COUNTDOWN........in risposta a questo messaggio
- 10
2011-06-02 10:58:46Bravo Manuel...in risposta a questo messaggio

Davvero un bel post.
A tal proposito rendo “Pubblica una Email che ieri ho inviato ad alcuni amici.


La Nestlè ha lanciato pochi giorni fa in Canada la proposta di creare
una "borsa mondiale dell'acqua", soggetta alle stesse regole della
borsa per gli altri prodotti, che consentirebbe quindi a poche
multinazionali di avere il controllo completo sull'acqua che finisce
sulle nostre tavole, ma anche su quella che esce dal rubinetto, se
l'acqua venisse privatizzata.

Nestlè è l'azienda numero uno per il mercato mondiale delle acque
minerali, quindi la proposta non è per niente disinteressata?
(Solo in Italia sono parte del gruppo Nestlè le seguenti marche:
Claudia, Giara, Giulia, Levissima, Limpia, Lora Recoaro, Panna, Pejo,
Terrier, Pracastello, San Bernardo, San Pellegrino, Sandali, Tione,
Ulmeta, Vera.)

Se prima avevamo molti buoni motivi per andare a votare il referendum
del 12 e 13 giugno per evitare la privatizzazione degli acquedotti,
adesso ne abbiamo uno in più.

Ovviamente i media non ne parlano.... facciamolo noi.
Allego un paio di link alla notizia.
http://www.ilcambiamento.it/acque/nestle_borsa_acqua.html
http://www.nigrizia.it/sito/notizie_pagina.aspx?Id=10859&IdModule=1.
Bevete finchè si può.


2011-05-30 19:49:29Aria di cambiamento, aria di serie A.iniziata la discussione
Esultiamo, nel nostro Paese, nella nostra Terra, nei nostri Territori qualche cosa sta cambiando.
Milano, Trieste, Cagliari, Napoli e molte altre grandi, piccole e medie Realtà hanno svoltato, finalmente siamo in serie A.
Grandi Pisapia, Demagistris, finalmente qualche persona che ci risolverà i problemi del signoraggio, scie chimiche, disoccupazione, cibo sano, disoccupazione, acqua pubblica, informatizzazione delle città e dei territori anche piccoli (come il nostro), razzismo, mafia, istruzione, ricerca, e chi più ne ha.
Tutte queste cose sono oramai un vecchio ricordo, fiuuuu, l'abbiamo scampata bella gente.
La serie A è realtà.
2011-05-23 23:39:53bzzzzzzin risposta a questo messaggio
Un tale entra all'ora di pranzo in un bar, improvvisamente comincia a ronzargli attorno un'ape, questa guarda il tale negli occhi e gli dice" CIAO", e poi vola via velocissima. Il tale si guarda attorno e non capisce.
Il gorno sucessivvo questo avviene nuovamente, ed il tale sempre più perplesso ed incuriosido domanda in giro chi è o cosa sia quell'ape. Questo avviene per giorni sucessivi, sempre all'ora di pranzo.
Ma un giorno accade che l'ape si presenta: ore 12,30 bzzzzzz (vola l'ape intorno al tale), "CIAO SONO TITO" e poi nuovamente vola via come un razzo..... boh, pensa il tale.
Vuoi sapere la morale Steo: L'apetito vien mangiando.
Cià neh.
2011-05-11 00:12:28Apparizioni - Sparizioniiniziata la discussione
Oggi sembra che la NATO abbia bombardato il rifugio di Gheddafi, c'è chi dice che sia deceduto ed ha visto il suo corpo, ma qualcuno giura che questo pomeriggio sia stato visto al bar a farsi un aperitivo insieme ad Osama Bin Laden.
Io credo al bar.
Cià neh.
2011-05-03 15:57:41Era ora!in risposta a questo messaggio
Oggi sono felice!!!
Ne ho la certezza. I servizi segreti, in collaborazione con l'esercito locale di Topolinia ha oggi trucidato e massacrato il nemico numero uno di Topolino, il ricercatissimo Gambadilegno, detto anche l'asso di Cuori. Nel raid effettuato dal commissario Basettoni in collaborazione con Superpippo, e data per certa la morte del Sanguinario e Puzzone, Gambadilegno. Nel cercare la fuga si è fatto scudo con la sua, oramai, amatissima Trudy, che nella colluttazione è stata impallinata dalle famose arachidi di Superpippo sputate a velocità supersonica, vistosi accasciare il suo scudo, il Gamba ha cercato di impietosire i suoi sicari cercando di rivelare il covo segreto del nemico numero due di Topolino, Macchia Nera, ma il commissario Basettoni in collaborazione con il sergente Manetta non hanno esitato e lo anno arrovellato con una scarica “gulp, sbamh, crash, pum e zac”, lasciando il sanguinario riverso a terra.
La salma del Gamba, a detta del Sindaco, è stata mandata su Marte passando in precedenza sulla Luna e facendo rifornimento su Nettuno, rispettando tutti i rituali religiosi del caso e della religione professata dal Gamba. Se volete vedere le foto o i filmati del raid effettuato e le foto del cadavere rivolgetevi a Eta Beta o telefonate al numero verde 88833355563725358667345515539393939848484848484765542323.
Prossime catture da parte di Obama, poco prima delle elezioni però, e dal mondo che ci vuole terrorizzare, saranno, udite, udite, per la gioia di Zio Paperone, la Banda Bassotti e Amelia, per la felicità di Batman, Joker e Pinguin e per la mia gioia Maria DeFilippi e Simona Ventura.
Occhio nei prossimi mesi a non fare troppi viaggi in giro per il mondo e soprattutto a Topolinia, Paperopoli, GotamCity, e in varie isole, perché Al Quaida vi guarda, è come Zeus.
Occhio, ed ancora occhio neh.

2011-01-25 17:15:31Caffè.iniziata la discussione
" Un uomo entra in un caffè, splashh"

So fare di meglio, ma era per iniziare.
La prossima volta vi racconto quella del Fantasma formaggino.

Ciao a tutti!
2010-12-19 14:30:30Perchè si al Latte Crudo.in risposta a questo messaggio
Innanzi tutto è da dire che il latte crudo, rispetto al pastorizzato, ha più proteine e vitamine, perchè queste con il processo di pastorizzazione vengono in parte eliminate, o almeno alcune sue caratteristiche nutritive ed organolettiche, oltre che naturalmente a tutti i possibili batteri patogeni dannosi per l'uomo. Quindi possiamo dire che la pastorizzazione è un processo fondamentale sia per la conservazione, che per la nostra sicurezza alimentare, infatti sino a che questo processo (che poi consiste nel far bollire il latte ad una temperatura di circa 70 C° per non più di 15 secondi) non fu scoperto dal famoso L. Pasteur, il consumo di latte crudo favoriva il proliferarsi di malattie mortali come, se non ricordo male, epidemie di tubercolosi, questo appunto sino alla scoperta della pastorizzazione, intorno fine ottocento.
Ma questo era anche conseguenza dello scarso controllo sanitario ed igienico dell'epoca, e della conservazione in luoghi poco igienici.
Oggi i controlli sanitari dei distributori del latte sono sottoposti a rigidissimi controlli, fin troppo fiscali ( ma se è per la sicurezza niente è troppo), e bisogna essere sicuri che i contenitori siano sterilizzati o puliti correttamente, ma cosa fondamentale, come ricordano le locandine appese nelle casette dei distributori, bisogna far bollire il latte prima di consumarlo e conservarlo in frigo a temperature non superiori ai 4/6 C° e deve essere conservato per non più di 3 – 4 giorni in frigo.
I casi di Escherichia Coli, verificatosi nell'autunno 2008, sono conseguenza di alcune negligenze sia dei consumatori che degli organi preposti ai controlli, e come al solito gli organi di informazione hanno cavalcato l'onda, spinti da chi lo dico tra poco, portando allarmismo ingiustificato e facendo si che il consumo di latte crudo calasse di oltre il 25%.
Il latte agli agricoltori viene pagato al momento, 32 centesimi al litro, sino ad un anno fa eravamo a 25 centesimi, se andiamo a comprare il cartoccio di latte fresco al supermercato lo paghiamo circa 1,50 euro, venendo a scoprire anche che alcune grandi marche sia regionali che nazionali diluivano il latte con urine di vacca per aumentare i quantitativi da distribuire.
In Italia attualmente vi sono quasi 800 allevatori che si sono messi a fare la vendita diretta del loro latte, con una produzione di circa 8.000.000 di litri di latte l'anno, se facciamo i conti della serva, possiamo stabilire all'incirca (contando 1,50 euro al litro) un introito di 12.000.000 milioni di euro, ma sono decisamente di più sia produttori che introiti di euro.
Piccola precisazione sull' Escherichia Coli, ed in particolare il O-157, batterio patogeno, si può contrarre mangiando anche altri alimenti potenzialmente pericolosi, quali uova crude, carne cotta poco, pesce crudo (sushi), ma guarda caso gli organi di informazione hanno buttato la loro lente solamente sul latte crudo, e questo perche? Solita solfa, soldi persi. Precisiamo un'altra cosa, i soggetti più a rischio sono solitamente quelli più deboli, bambini ed anziani, ma con i giusti accorgimenti, quelli basilari, i rischi si riducono a zero.
Poi devo essere sincero, personalmente il latte crudo l'ho sempre bevuto, sia adesso che quando ero bambino, addirittura dalla mammella della vacca, ma non voglio assolutamente dire di arrivare a tale livello, comunque sono sano e vegeto e non ho mai riscontrato niente di male.
Un “mio” agricoltore di Alpignano, che ha i distributori del latte sparsi per Alpignano, Rivoli e Torino ( 6 distributori totali) ha “catalogato” ha casa sua decine di denuncie provenienti dalla grande distribuzione e multinazionali varie (viste con i miei occhi) Carrefour, Auchan, Abit le quali inibiscono l'agricoltore dal distribuire il latte direttamente, però, se dovesse portare i sui distributori all'interno del centro commerciale le denuncie verrebbero ritirate, questo è stato il succo del discorso.
Inoltre, come detto da altri nel sito, si riduce l'uso di plastica e confezioni tetrapack (si scrive cosi?), si apporta un introito economico importante alle aziende agricole di zona e la loro sopravvivenza (nel settore vi è grandissima crisi), si utilizzano prodotti genuini di cui tutti noi possiamo beneficiare, e si riducono i chilometri di percorrenza dei nostri acquisti.
Ps:
Un appello a Diego Finelli, perché non scrivere un articolo sulle difficoltà che stanno attraversando le aziende agricole in Italia? Settore che dagli organi di informazione solitamente non viene trattato o trattato male.

Saluti,
e se consumate latte crudo attenetevi alle elementari nozioni preventive che vi vengono indicate, bollitura e conservazione in frigo, e sicuramente non si corrono rischi di nessuna natura.

2010-12-18 15:19:30Bravo Marcoin risposta a questo messaggio
i tuoi conteggi sul risparmio in soldi, spreco, riduzione dei rifiuti sono manna per le orecchie di chi crede in queste cose, ed inoltre sono argomentazioni che fanno bene alla comunità anche in prospettiva, cioè per chiedere all'attuale amministrazione nuove e possibili strutture ecosostenibili, quali cestini stradali differenziati (vedi settimo t.se), distributore latte crudo, illuminazione a led (ma qua ci pensa la Laura sovversiva), fornire i cittadini di una navetta per collegamenti sino ai comuni limitfofi (magari navetta a pannelli), informare sul fotovoltaico e che ne so chi più sa più proponga.
Comunque  volevo anche complimentarmi con l'attuale amministrazione (sebbene io non mi identifichi partiticamente), in pochi mesi sta facendo "sentire" la sua presenza in questo piccolo comune.

Ps:
non sono grillino, al max mi sta simpatico il Movimento 5 stelle, non sono dipietrista ne bersanista, ne berlusconiano, sono semplicemente uno che valuta le idee ed i fatti di chi amministra o dovrebbe amministrare, e chissà che cosi andando un domani mi ritrovi a votare l'attuale amministrazione che alle recenti comunali tanto ho bistrattato.
Per un voto o tre si rischia di rimanere al governo...




2010-12-13 18:34:44anzi che si.in risposta a questo messaggio
assolutamente Marco, quando vuoi ci si può incontrare con te ed altri , magari una pizzata, per parlare di bio, di politica, mezzi pubblici, di complotti ed addirittura di calcio e televisione (poco di questa).
Il comportamento di alcune persone non mi infastidisce affatto, anzi l'invito è esteso anche ai rivali internauti, magari a quattrocchi ci si capisce meglio.


2010-12-11 14:44:22Graziein risposta a questo messaggio
Bravo,
hai detto la cosa giusta e sono pienamente d'accordo. Terminiamola qua, ai lettori del sito non interessano queste diatribe.
Ora vado ad allenarmi a cantare e suonare, e se riesco mi vado a sgonfiare dal mio pieno di me.
Grazie dello sbruffone. La tua simpatia è unica.

Volevo solo ricordare che ho scritto molte volte sul sito e non ho mai avuto problemi con nessuno, e dico nessuno, avendo anche discussioni e scambi di vedute molto diverse ed accese.
Puoi dire la stessa cosa? Bah
2010-12-11 02:53:00?la coop sei tu, chi può darti chi può darti di più !??.in risposta a questo messaggio
Precisiamo Fabio,
non ho la minima intenzione di entrare in polemica ne con te, ne con nessun altra persona.
Se mi sono permesso (e se ti sei offeso ti chiedo scusa) di definire la tua simpatia simile a quella del miglior Gasparri è perché mi sembra che il tuo modo di porti con gli altri utenti, come dici te, non sia così rispettoso, anzi tutt'altro.
Io non ho l'abitudine di andare a riprendere le frasi scritte dagli altri, evidenziarle e poi successivamente commentarle e scrivere il mio pensiero. Leggo, mi faccio la mia idea e rispondo. Di giudizi espressi da te in maniera, come scrivi te, “con ipocriti intercalari” ne ho letti a iosa, oppure inserendo ipocrite faccine tipo face book.
Io non ho definito te Fabio, o meglio paragonato te a Gasparri, ma ho definito la tua simpatia simile a quella di Gasparri, e poi che offesa dovrebbe essere, a molti sta anche simpatico.
Ti ringrazio per la tua fiducia, stai pure tranquillo Fabio, in un eventuale confronto con quelli della Coop o con qualunque altra azienda della grande distribuzione, cercherò di mantenere un contegno più che professionale, al massimo potrò, se sarà il caso, etichettare il mio “avversario” come Pinocchio se dice delle bugie (sempre se me lo concedi), e subito dopo però sarò pronto a fargli un sorriso.
A riguardo della mia ipotetica ironia o disprezzo verso la grande distribuzione hai visto giusto, purtroppo per me, ho lavorato per 4 anni e mezzo per la più grande multinazionale mondiale del settore agricolo e non solo, e ti posso garantire che di prodotti bio nelle nostre tavole ce ne sono veramente pochi, forse solo quelli provenienti dall'orto della nonna, se non abita lungo un'autostrada o una statale, altrimenti anche li siamo fregati. Ma poniamoci anche la domanda del perché ci propinano tutte queste cose, il gioco sta sempre li, come postato precedentemente, “siamo ciò che mangiamo”!
Poi se ci sarà il possibile confronto, e starò bravo bravo (promesso), parleremo anche delle certificazioni bio sia sui prodotti vegetali, ma soprattutto sui prodotti animali, e faremo vedere chi ha introdotto determinate certificazioni e che parametri vengono usati per certificare un bio.
Di certo non sparerò a zero sulle idee dell'altro, sono sempre pronto ad un confronto e a chiedere venia se ho sbagliato.
Ultimissima cosa, o meglio una precisazione, quando parlavo di cresta sui prodotti, non era riferita ad un tuo pensiero, mi sono espresso male, era solo per fare capire che se mi rendo disponibile è solo per un piacere personale e non per lucrarci, sai viviamo nella terra dei cachi e a volte e meglio precisare alcune cose onde evitare malintesi.
Ma copiando te, volevo terminare anche io il mio intervento con una battuta:
i bocchino, bondi, ghedini, capezzone (non meritano la maiuscola, a parte forse il primo :- D ) non fanno un Gasparri, quindi mi sembra di essermi impegnato abbastanza.
Ps:
e vero a volte le buone maniere rimangono incastrate nella tastiera, ma molto più spesso sono le idee che vi rimangono incastrate.

Saluti e senza rancore, sono scambi di idee.

Nanonano.

2010-12-10 16:32:08Grazie Coop.in risposta a questo messaggio

NDR: questo intervento è stato assegnato a Luca come autore, precedentemente era 'anonimo'
Carissimo Fabio, vorrei precisare una cosa. Io non commercializzo farine, non sono iscritto al Gas, non commercializzo prodotti per l'agricoltura. Sono semplicemente un agronomo che girando per il Piemonte ed alcune volte per l'Italia, ha la possibilità di venire a conoscenza dove acquistare prodotti tipici, genuini, e veramente biologici. Il mio amore per la natura e per l'alimentazione sana mi porta ad interessarmi di queste cose per me medesimo e la mia famiglia, ma siccome mi interessa anche chi mi sta intorno, e so che vi sono persone che come me sono interessate a questi prodotti, cerco di proporli anche ad altri. Tutto questo avviene al di fuori del mio lavoro, che purtroppo per la tua farina, in questo periodo mi porta via molto del mio tempo. Da quando ho postato sul sito la cosa a riguardo della farina e del grano sono stato impegnato un pochino con il mio lavoro, sono stato alcuni giorni in Trentino, altri in Lombardia, altri ancora in Valle d'Aosta, ho dovuto fare alcune riunioni e sto preparando alcune conferenze. Tutto questo non mi ha permesso di andare a prendere le farine, il grano, l'olio, fagioli, riso, mele ed altro, ne per me, ne per la sovversiva Laura, ne per i miei cari amici e ne per i miei parenti. Mi dispiace. Inoltre, come avrai notato, non sono riuscito a mettere i prezzi di codeste farine, ma lo farò la prossima settimana. La mia disponibilità c'è sempre, come l'anno scorso quando sono andato al corso di agricoltura svolto dall'ottimo Bonino e sponsorizzato dal grande Biagio, ed ho parlato delle micorizze, micorizze che poi sono state acquistate da tanti piccoli ortolani appassionati del luogo. Voglio precisare una cosa per te e per gli eventuali interessati, sui prodotti da me proposti non avviene nessuna cresta da parte mia, cioè quello che costa costa, e quindi non ho il minimo guadagno, anzi. Però sono contento per te che hai risolto il tuo problema tramite la Coop, e sono contento che te sia convinto che quello che  hai acquistato sia biologico, biologico come i prodotti della Biobottega e come tutti quei prodotti con il marchietto “proveniente da agricoltura biologica”. Se ti può interessare si può organizzare una sera a La Cassa una mini conferenza su cosa è, o no biologico, ed il perché in questi anni si è diffusa questa, chiamiamola così, mania biologica con l'obbligo di tale certificazione, questo magari può interessare anche ad altre persone. In una discussione avvenuta qualche mese fa su questo sito, si parlava di cibo, ricordo che si diceva “siamo ciò che mangiamo”, quindi occhio al cosiddetto biologico.   Ps: senza offesa Fabio, ma a volte la tua simpatia mi ricorda il miglior Gasparri.  
2010-11-29 11:00:53Grano!iniziata la discussione
Cara la mia "sovversiva" Laura,
ti comunico che la prox settimana vado a prendere il tuo AMATO grano, non me ne ero dimenticato, se avessi bisogno ci sono anche altre farine a discposizione, tutto naturalmente biologico.
Questo comunicato sovversivo e valido anche per gli utenti che leggono il sito, basta farmi sapere per tempo.

Ps:
questo è un comunicato in codice, parrola d'ordine " La patata è bollita", ripeto " i popcorn non scoppiano"

Nanonano.
2010-11-11 00:04:10E' tutto a posto!in risposta a questo messaggio
Concordo in maniera totale con Italo ( anche se non è mio marito, per chi non lo sapesse! Ciao Laura.).
 L'altro ieri ho visto in un programma televisivo una famiglia con 12 figli, tutti paciosi e sorridenti e felici, e che dire della favolosa famiglia Dash di più di un decennio fa?
Vedi Igor, se c'è l'amore si può tutto.
2010-11-05 23:12:01Rottamazioni!iniziata la discussione
Da domani si può iniziare a cambiare il tuo pidiellino vecchio!
Rottama la tua vecchia vettura Bindi con una nuova Serracchiani, in alternativa ti offriamo in cambio dell'obsoleto Bersani un nuovo Renzi euro4, ma se non ti bastasse, vieni da noi in concessionaria valutiamo anche il tuo vecchio Franceschini con un nuovo e favillante Marino!
Aut.min.ric.

Ps:
si valutano anche rottamazioni sui Dalema e Veltroni.

Affrettati!

Ci spiace ma sul PDL l'offerta non è valida, in parte si sono rottamati da soli ed in parte sono occupati a Rubyare, siamo in attesa di proporre offerte sul FLY, ops volevamo dire FLI.
2010-11-04 16:50:56Ci pensa Bruno!in risposta a questo messaggio
Caspita mi ha fatto male questa notizia!
Ma credo che non dobbiamo preoccuparci troppo, penso che in una o due puntate Bruno Bzzz tra un plastico di cogne, uno della Scazzi, un libro su Silvio ed un intrattenimento con Ruby, chiaramente con l'aiuto di Creps (alla nutella possibilmente) ci svelerà quale dei pompieri ha massacrato l'uccellino!
Poi magari San Toro, assime a Mara Venier e Sposini ci diranno il perchè di questo massacro, altrimenti aspettiamo uno dei 5/6 libri che scrive Travaglio in un anno e ci svelerà l'arcano, a meno che Silvio non ne faccia una delle sue e Fini non vada a comprarsi una casa a Mentone.
Che Bersani c'è la mandi buona.

Click.
2010-11-03 00:51:33AriGaberin risposta a questo messaggio
Beh se si cita il grande Gaber andiamo sul testo di “C'è un aria”:

“Dagli schermi di casa un signore raffinato
e una rossa decisa con il gomito appoggiato
ti danno il buongiorno sorridendo e commentando
con interviste e filmati ti raccontano a turno
a che punto sta il mondo.

E su tutti i canali arriva la notizia
un attentato, uno stupro e se va bene una disgrazia
che diventa un mistero di dimensioni colossali
quando passa dal video a quei bordelli di pensiero
che chiamano giornali.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...

Ed ogni avvenimento di fatto si traduce
in tanti "sembrerebbe", "si vocifera", "si dice"
con titoli ad effetto che coinvolgono la gente
in un gioco al rialzo che riesce a dire tutto
senza dire niente.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria che manca
l'aria,
C'è un'aria, un'aria, ma un'aria che manca l'aria.

Lasciateci aprire le finestre,
lasciateci alle cose veramente nostre
e fateci pregustare l'insolita letizia
di stare per almeno dieci anni senza una notizia.

In questo grosso mercato di opinioni concorrenti
puoi pescarti un'idea tra le tante stravaganti
e poi ci sono le ricerche, tanti pensieri alternativi
che ti saltano addosso come le marche
dei preservativi.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...

E c'è un gusto morboso del mestiere d'informare,
uno sfoggio di pensieri senza mai l'ombra di un dolore
e le miserie umane raccontate come film gialli
sono tragedie oscene che soddisfano la fame
di questi avidi sciacalli.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria
che manca l'aria.
C'è un'aria, un'aria, ma un'aria
che manca l'aria.

Lasciate almeno l'ignoranza
che è molto meglio della vostra idea di conoscenza
che quasi fatalmente chi ama troppo l'informazione
oltre a non sapere niente è anche più coglione.

Inviati speciali testimoniano gli eventi
con audaci primi piani, inquadrature emozionanti
di persone disperate che stanno per impazzire,
di bambini denutriti così ben fotografati
messi in posa per morire.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...

Sarà una coincidenza oppure opportunismo
intervenire se conviene forse una regola del giornalismo
e quando hanno scoperto i politici corrotti
che gran polverone, lo sapevate da sempre
ma siete stati belli zitti.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria che manca
l'aria,
C'è un'aria, un'aria, ma un'aria che manca l'aria.

Lasciateci il gusto dell'assenza,
lasciatemi da solo con la mia esistenza
che se mi raccontate la mia vita di ogni giorno
finisce che non credo neanche a ciò che ho intorno.

Ma la televisione che ti culla dolcemente
presa a piccole dosi direi che è come un tranquillante
la si dovrebbe trattare in tutte le famiglie
con lo stesso rispetto che è giusto avere
per una lavastoviglie.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...

E guardando i giornali con un minimo di ironia
li dovremmo sfogliare come romanzi di fantasia
che poi il giorno dopo e anche il giorno stesso
vanno molto bene per accendere il fuoco
o per andare al cesso.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...
C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...
C'è un'aria, un'aria, ma un'aria
che manca, che manca, che manca
l'aria.”
Mitico, 50 anni avanti!
Buona vita!

2010-11-03 00:11:05Finalmente!in risposta a questo messaggio
Sebbene abbiamo idee diverse, Igor, mi fa molto piacere trovare qualcuno con cui confrontarsi e discutere, a differenza di molti che anche se hanno idee diverse, popolari o impopolari, stanno solo a guardare ed esprimere le proprie idee solo leggendo o commentando domani al bar o con gli amici quello che avviene qua.
Oggi si può considerare Internet o un forum, come una volta una piazza o un locale dove si parlava di idee ed opinioni.
Anche questo è un modo per confrontarsi e disquisire, una cittadina o una persona può cambiare da qua!
Una risposta al tuo post è rimandata a più tardi.

Buona vita.

2010-11-02 23:59:22Partigiani.in risposta a questo messaggio
Definizione da Wikipedia “Un partigiano è un combattente armato che non appartiene ad un esercito regolare ma ad un movimento di resistenza e che solitamente si organizza in bande o gruppi, per fronteggiare uno o più eserciti regolari, ingaggiando una guerra "asimmetrica “, ed ancora “Per "lotta partigiana" si intende una guerra di difesa contro un'occupazione militare, la conquista o la colonizzazione di un territorio. Tale forma di conflitto è sancita come lecita anche dalla XX Assemblea Generale dell'ONU (1965) laddove dichiara "la legittimità della lotta da parte dei popoli sotto oppressione coloniale, per esercitare il loro diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza", invitando "tutti gli Stati a fornire assistenza morale e materiale ai movimenti di liberazione nazionale nei territori coloniali".
E se l'informazione degli ultimi anni fosse “l'esercito regolare”?
E se gli alieni o dietrologi fossero i partigiani attuali?
E se il difensore dell'informazione (in maniera incosciente, come me! ) facesse parte dell'esercito regolare ?
L'eroismo attuale può anche essere quello di un uccellino che vuole domare un incendio da solo, perché non farlo?
Paura? E di che! Di confrontarsi, di specchiarsi o di dire caspita, forse un fondo di verità esiste.
Vabbeh, ora vado a comprare lo shampoo (si scrive così ?) che mi toglie la forfora, mi rende i capelli morbidi e lucidi. L'ha detto la tv!
Buona vita.

2010-11-02 19:00:04Meraviglia.in risposta a questo messaggio
Mi meraviglio!
Siamo consapevoli che cartelloni , televisione, giornali, radio, sia in spiaggia che al cinema o nella buca della posta, la pubblicità ci condiziona, e questa è difficile da non incontrare.
Ma se siamo consapevoli di ciò, perché ci facciamo condizionare? O ci piace il condizionamento, o meglio ci piace farci condizionare così possiamo dare la nostra bella giustificazione al nostro io, nel momento in cui abbiamo comprato il pallone di cuoio cucito con le manine d'oro del bambino cinese (“ caspita sono stato condizionato! “).
Siamo consapevoli che uccidere è sbagliato, che rubare è sbagliato, ed infatti mi sembra che a parte quelli che chiamiamo delinquenti, la maggior parte delle persone non uccidono e non rubano ( a parte i governanti ), però quando diciamo che la tv o i media ci condizionano guai, e come avere toccato la mamma. Ma sinceramente penso che chi cerca di divincolarsi parecchio dal difendere questi è perché intimamente sa oramai di esserne dipendente e non sa da dove iniziare per disintossicarsi.
Per cambiare il Mondo a volte basta parlare e confrontare le idee (come stiamo facendo qua ed ora in maniera pacata e costruttiva ), forse avverrà tra 50-100 anni, ma magari avverrà che nessuno comprerà più palloni provenienti dalla Nike, Adidas ed altre multinazionali, e quindi anche i piccoli bimbi cinesi useranno le loro dita solamente per disegnare, scrivere e mettersele nel naso, come è giusto che sia, e magari saranno gli stessi bambini liberati da questa schiavitù a cambiare il regime.
Non pretendo che non guardando la tv mi salvi l'intelletto e l'anima, ho altri mezzi per salvare e nutrire il mio intelletto, e per quel che riguarda l'anima … beh questa può riguardare un'altra discussione che si potrà imbastire un'altra volta.
È vero per cambiare il mondo basta il buon senso e non Vday, ma men che meno partiti, ideologie partitiche ed equilibri economici, è proprio con l'economia che ci hanno fregato.
A proposito, non è vero che l'uccellino e arrostito, e sano e vegeto ed ha aiutato i pompieri a domare l'incendio, il suo coraggio a spronato migliaia di passerotti a tornare indietro e con piccoli secchielli carichi d'acqua hanno aiutato gli umani a spegnerlo.
Invito chi fosse interessato a leggere un libercolo di Erich Scheurmann “ Il Papalagi”.
Buona vita.


2010-10-31 20:12:28Il tasto OFFiniziata la discussione
Pienamente d'accordo.
La televisione è maturata negli ultimi quaranta, quarantacinque anni, ma a volte la troppa maturazione porta al marciume del prodotto se non lo si conserva bene.
A me sembra che la televisione, l'informazione, e come dici te “anche noi” siamo o stiamo marcendo, o meglio non siamo mai maturati.
Non trovo assolutamente niente di “integralista” nei pensieri di Pasolini, anzi trovo delle molteplici verità dette in quattro righe.
Chi ti parla è una persona che è nata con la TIVì, una persona che ama il cinema e che conosce frasi, titoli , attori, scene, battute a migliaia ( ripeto a migliaia non centinaia). Una persona che ha visto programmi di intrattenimento decine di volte quali Drivein, La sberla, Emilio, Zelig. Una persona che ha guardato la politica, e dico guardato, perché e quello che mi propinavano in Tv (come ora, bunga bunga …) con programmi quali matrix, porta a porta, 30 min, tribuna politica ecc… Una persona che ha sempre letto quotidiani, da quelli di informazione a quelli sportivi. Una persona che andava sistematicamente allo stadio ed era abbonata.
Cosa vuol dire (frase da te citata) “Le parole che hai citato sono "lievemente" integraliste, e calandole nel contesto degli anni in cui sono pronunciate e nella figura di Pasolini, ci stanno anche”, allora anche i pensieri di Kierkegaard, Cartesio, Platone, Castaneda, Pascal, Pestalozzi, La Bibbia e compagnia bella ci stanno solo nel contesto degli anni in cui hanno vissuto.
Ma io non la vedo cosi, i pensieri di alcuni “Illuminati” sono per sempre (come il diamante, vedi come influenza la comunicazione), passano i secoli o gli anni ma le verità sono li, dette, citate, nascoste.
Tuttora guardo la tv e leggo i quotidiani, e sono consapevole di essere influenzato da questi mezzi, però sono anche in grado di rendermi conto e soprattutto dire ad altri che sono influenzato da questi mezzi senza nascondermi dietro il solito “a me non mi influenzano, non mi condizionano” , basta guardarsi e vedere come sei vestito, dove vai a comprare la roba, che auto hai e quanti cellulari hai ecc…
Marco e Stefano hanno detto delle belle cose, proviamo a metterci a dieta di Tv e vedremo che il “nostro pensiero” crescerà, forse saremo un po' più Liberi (scie chimiche permettendo), meno condizionati e meno gestibili.
Il Demone non è nel Nostro Amico Intimo Telecomando, ma dentro di noi, ed il tasto OFF lo hanno schiacciato già da anni dentro il nostro cervello.
Adesso vado che è tardi, tra un po' comincia “che tempo che fa”, dopo è ora di “report”, però prima guardo un po' di Tg La sette con intramezzi del TG1, e se non ho ancora sonno mi guardo le puntate registrate di Amici, XFactor ed Annozero, non vedo l'ora che ricominci L'isola dei famosi.
Buona vita a tutti.


2010-10-31 00:59:27Un sorriso a denti stretti.iniziata la discussione
Questa volta non voglio esprimere il mio pensiero sulla TiVì, ma voglio citare cosa diceva un certo Pasolini trent'anni fa:
" [...] Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l'intero paese che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un'opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè – come dicevo – i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un “uomo che consuma”, ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo, [del] nuovo fenomeno culturale “omologatore” che è l'edonismo di massa. [...]
È attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere. Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo."

… Ed ancora:
«Le parole che vengono dalla televisione cadono sempre dall'alto, anche le più vere. E parlare dal video è sempre parlare ex catedra, anche quando c'è un mascheramento di democraticità». ..
…«La televisione è un medium di massa e non può che mercificarci e alienarci»
Proseguendo, intervistato da Biagi in televisione:
…«Non posso dire tutto qui, mi autocensuro. Il problema è la tv in sé, perché quando qualcosa viene dal video stabilisce un rapporto da superiore a inferiore, un rapporto che non è alla pari, è antidemocratico».
E come diceva il mitico Peppino a Totò “ … e ho detto tutto”, anzi e ha detto tutto!

Buona vita a todos.

2010-09-11 00:07:26A te ideatore.iniziata la discussione
Quali propositi nobili hai Te ideatore di queste pagine, creatore di questo libro locale dove la gente del luogo si diverte a scrivere, a colloquiare, a leggere, a proporre ed a volte far riflettere altri su tematiche importanti e scottanti, che inevitabilmente possono anche portare a discussioni, ma questo è il bello della parola e della libertà.
Libertà, bella parola, prendo spunto come definizione di queste sette lettere da Isaiah Berlin che afferma: «L'essenza della libertà è sempre consistita nella capacità di scegliere come si vuole scegliere e perché così si vuole, senza costrizioni o intimidazioni, senza che un sistema immenso ci inghiotta; e nel diritto di resistere, di essere impopolare, di schierarti per le tue convinzioni per il solo fatto che sono tue. La vera libertà è questa, e senza di essa non c'è mai libertà, di nessun genere, e nemmeno l'illusione di averla».
E Te creatore di questo libro, o Te scrittore improvvisato di una decina di minuti della sera davanti ad una piccola tastiera cosa ne ricavi?
Risposte? Discussioni? Altri questi?
No, solo indifferenza, od al massimo piccole risposte buttate li tanto per.
Ma sai una cosa Te creatore, non mi meraviglio di tutto ciò, d'altronde viviamo in una Nazione dove è bello leggere, criticare ed affossare gli altri tanto per fare fare un po' di sport alla lingua al bar con gli amici. Ma quando ti devi esporre, dire la tua davanti a decine di persone e ti trovi a dover pensare come rispondere o cosa proporre, ti senti imprigionato del tuo modo di essere e dentro di te hai timore di essere additato o venire giudicato. Allora non ti rimane che continuare a criticare, giudicare e leggere, e non ti lamentare di come le cose vanno fuori da casa tua, sei responsabile anche te se le cose non ti soddisfano. Probabilmente non hai compreso appieno cosa è libertà.
Concludo a Te creatore di tale mezzo, con il ringraziarti per avere messo a disposizione un “luogo” dove poter far vivere un po' di Libertà.

Buona vita a tutti.

2010-09-08 22:16:31Il Limbo risponde.in risposta a questo messaggio
Ciao pinkpanther Mauro,
mi fa piacere la tua risposta, volevo solamente precisare una cosa. Quello che ho scritto su Fini era in forma ironica, forse mi sono espresso male, ma certamente l'ex missino sa ed ha sempre saputo tutto del buon Silvio ed ha sempre cavalcato l'onda del Signore di Arcore trainato dai Sassoni piduisti e rosacrociani, gli stessi che, forse, ora si rendono conto che è giunta l'ora che il buon Silvio si ritiri nel suo mausoleo che si è fatto costruire sotto la sua villetta.
La persona prescelta, "per un salto qualitativo" nel governare per i prossimi anni l'Italia è forse Fini?
Mediaticamente si pone bene, sa parlare il politichese in maniera sopraffina, piace ai giovani, basta che si compri il Milan e rimetta in onda DriveIn ed voilà il gioco è fatto!
Sono pienamente d'accordo con te e Stefano, forse non saranno così puri come vogliono farci credere (questo lo si valuterà), ma il Movimento 5 stelle può dare una grossa scossa agli italiani. Vale la pena seguirli, i propositi e le idee sono validissimi tant'è vero che alcuni partiti hanno preso spunti  dalle loro idee e proposte nelle ultime regionali.
Io, forse, un saltino a Cesena  il 25/26 Settembre lo faccio, perlomeno andrò a sentire un pò di idee nuove, musica, risate magari con un buon vino, una buona piadina ed un pò di carne alla brace.

Buona vita e nanonano.
2010-09-07 23:46:48Riposta dal Limbo.in risposta a questo messaggio
Pienamente d'accordo con te Laura, mi sento schifato da questi pseudo politici e da questi incancreniti partiti.
Gente spregiudicata, gente intollerante, gente razzista, gente arrivista.
Ci sono voluti 16 anni prima che qualche d'uno si svegliasse e si rendesse conto che Mister B si faceva solo ed esclusivamente gli affari propri e gli affari dei suoi amici sassoni!
Ma chi vogliono prendere per il, (ops), in giro.
Ora faranno "morire" Mister B., e ci propineranno il piacione di turno, Mister Fini, bel salto di qualità, il bel addormentato nel bosco. Dopo che l'hanno risvegliato dalla mela che B gli aveva fatto mangiare (chissà chi sono gli Alchimisti che hanno portato la pozione), si accorge di conflitto d'interessi, delle leggine fatte ad uso proprio, di mafia ed altro. Beh, buon risveglio Fini, e gia che ci sei ricordaci chi eri, te e i tuoi amici.
Ed ora siori e siore, passiamo alla grande, fantastica e magnifica oppposizione, si aprano i tendoni del Circo!
Giornata memorabile nelle tende del PD, o meglio il PDschifani, mossa eccezionale, a mio parere mossa migliore non c'era per farci capire che sono tutti uniti mentalmente, spiritualmente e politicamente. Io dono a te questo, e tu doni a me questo! OK? E non provate a fischiarci o a contestarci o porci domande, non ne avete diritto sudditi ( o meglio come li hanno chiamati " fascisti e squadristi").
Ma si aspettiamo che si risvegli anche il signore a cui piace tanto girare per le sagre di paese facendo annusare il suo sigaro a tutti ( parlo di Bersani), magari può chiedere a Fini il nome dei suoi Alchimisti, o magari quello che fuma non è solo un sigaro normale, ma forse è un sigaro farcito con qualche erbetta strana.
Ma scusate, che mestiere è il politico!
Gente a tempo determinato (e la maggior parte a tempo indeterminato) che si occupano del Paese, gente che dovrebbe essere alle nostre dipendenze per amministrare bene un Paese che si strapaga e si aumenta gli onorari quando gli fa piacere, gente che si permette di prendere in giro,non rispettare ed insultare i propri datori di lavoro (cioè noi) e non si occupa in nessuna maniera di quello che necessita alla comunità (lavoro, scuola, ambiente ecc.),
Sono li solo a farsi la linguaccia l'uno con l'altro, a farsi specchio riflesso ed intanto di nascosto si leccano a vicenda il leccalecca.
Sai laura una cosa?
E se veramente chi ci governa non è di questo mondo?
Ora risalgo sul mio uovo e riparto su Ork.
Buona vita dal Vs Mork.
Nanonano.

2010-07-22 18:36:2223/05 e 19/07 1992 per non dimenticare.iniziata la discussione
Più di una volta su questo sito si è parlato di storia, storia riguardante le guerre mondiali, il nazismo, fascismo, partigiani, eroi e non. Storia di 65 e 95 anni orsono.
Si sono celebrate ricorrenze, liberazioni e si è disquisito su questo.
Si discute se il nazismo sia andato in “pensione” o se mai ci è andato, e se non vi è andato se si sta riformando.
Si “guarda” la bellezza di una ballata di un ebreo scampato agli orrori del nazismo (tra l'altro,
veramente toccante per significato).
Tutti argomenti molto interessanti, che giustamente bisogna trattare per non dimenticare e per cercare di non ripetere gli stessi errori ed orrori.
Però, forse, ogni tanto bisognerebbe ricordare anche eroi un po' più recenti e celebrare date meno vetuste, molto più vicine a noi, ricordando cosa avvenne in quegli anni che purtroppo ci portiamo ancora addosso oggi e chissà se mai avrà fine.
Mi riferisco a due date che hanno raggiunto la maggiore età, una il 23 Maggio 1992 e l'altra il 19 Luglio 1992. Due date in cui la morte di qualche d'uno a fatto si che nascesse, o meglio rifiorisse dalle proprie ceneri un qualche cosa (….nostra) di ancora più forte (Forza…).
Sarebbe bello intavolare una discussione su questo argomento, o raccontare ai più giovani anche questa storia dell'Italia e raccontare chi erano Falcone e Borsellino, i ragazzi della scorta, spiegare cosa è Via d'Amelio, cosa è stata la strage di Capaci, cosa è una agenda rossa, cosa questo a portato.
Come ho detto in precedenza è giusto raccontare e celebrare le cose del passato, storie che leggiamo sui libri di storia e che ci raccontano o ci hanno raccontato i nostri nonni, ma questo non ci giustifica nel NON raccontare gli eventi più recenti, o nel NON celebrarle o ricordarle. Ricordarle anche solo su un sito di un paese di 1800 anime. Sarebbe bello se un giorno oltre al 25 Aprile o al 2 Giugno si potesse andare in piazza a ricordare chi ha cercato di fare un qualche cosa per questo Paese, ed a cui questo Paese ha voluto tarpare le ali.
La storia non è solo 1915 o 1940, partigiani e nazisti, Hitler e Mussolini, ai più giovani bisogna ricordare e raccontare ( ma anche ai meno giovani, forse più a questi visto che hanno dimenticato!) avvenimenti del passato più recente, perché questa Storia loro la stanno vivendo ora sulla loro pelle.

23/05 – 19/07 -1992
Buona vita a tutti.

2010-05-18 22:44:52Libertà di rete.iniziata la discussione
La libertà della rete viene oramai attaccata da mesi sia in Italia che in altri paesi, paesi, se li analizziamo, “ molto democratici”. Questo non mi stupisce, il perché è semplice, la rete mette in comunicazione più persone, più menti, più idee, più confronti. La rete permette di documentarsi, di verificare o perlomeno di cercare la veridicità delle informazioni.
E pur vero che anche in rete si può incorrere nel rischio di incappare in info errate o mistificate, ma è pur vero che se le informazioni scritte sono false ci sono subito migliaia di mani pronte a smentire, verificare o rettificare queste, oppure a confrontarsi e a discuterne sotto i riflettori, dove tutti possono dire la loro.
Oggi ho sentito per radio la dichiarazione fatta da Obama a proposito di internet, dove dichiara che forse in rete vi è troppa libertà d'opinione, cioè l'informazione (secondo lui) vera, viene troppo spesso attaccata o in maniera pretestuosa travisata.
Ma come dico io, allora l'informazione o il contenuto delle cronache, come quello delle ricerche e delle dichiarazioni deve sempre seguire il binario classico e rutinario a cui purtroppo siamo abituati da decenni?
Allora devo ritenere verità assoluta quello che mi scrive Libero, Repubblica, La stampa, il Fatto quotidiano
(per non offendere nessuno ho messo più quotidiani di varie sponde politiche), oppure devo ritenere vero quello che mi dice Bernacca, Mercalli, Giuliacci e compagnia bella, o ancora, è vero quello che dicono e scrivono i libri di storia (ricordiamo e non dimentichiamo che la storia è scritta dai vincitori), ma c'è di meglio, usiamo come verità quello che ci fa vedere il TG5, TG1,TG2, Rete 4 ecc…?
La risposta è SI. Vi è un attacco netto, bidirezionale, trasversale alla rete.
Molti (troppi) vorrebbero che “le persone comuni” non pensino, non dicano la loro, o meglio, che se debbono dire qualche cosa questa rimanga chiusa nel suo piccolo villaggio, possibilmente posto in mezzo ad una vallata sconosciuta e raggiungibile con un elicottero.
La rete è ok se si parla di Totti che prende a calci un avversario, è ok se si discute delle vacanze, è ok se si parla dell'isola dei famosi.
Però la rete non va bene se si discute di situazioni ambientali che possono essere, e badate ho detto che possano essere, nocive per le comunità. La rete non va bene per confrontarsi apertamente e discutere delle situazioni comunali e politiche, cosicché la comunità possa capire anche le persone che si andranno a votare, e magari non si vota così solo il simbolo politico, ma le persone. No, perché queste fanno le permalose e si vanno a trincerare nelle discussioni tra amici, si vanno a fare cullare tra i guanciali di ovatta dove aspettano la carezza ed il bravo dei soliti conoscenti, meglio questo che il confronto di più idee e visione delle cose, sotto la “rigida” opinione di tutti.
Quello che stanno facendo alla rete per cercare di imbavagliarla mi ricorda alcune cose fatte in anni precedenti, ma vengono spiegate molto bene da Leo Lowenthal, stimato sociologo del XX sec., nel breve saggio “ Calibans erbe”, dove riconobbe tre motivi che portarono alla distruzione dei libri, qua non parliamo di libri ma di internet, sostituiamo quindi libri con internet o conoscenza:

"ESTINZIONE DELLA STORIA"
Tutte le società autoritarie vogliono riscrivere la storia del mondo. Leo Löwenthal riconosce una motivazione ulteriore per quanto riguarda i nazisti. I nazisti avrebbero voluto riscrivere la storia per cancellare la "consapevolezza della propria condizione di inferiorità sociale" .
Göbbels si riferisce direttamente alle "profanazioni del passato" che devono essere gettate alle fiamme per costruire "un nuovo spirito" . In occasione del rogo del 10 maggio Göbbels dichiarò: "Nessuna rivoluzione si è limitata a riformare o a rovesciare esclusivamente l'economia o la politica o la vita culturale. Le rivoluzioni sono delle nuove concezioni del mondo".
"AZIONE IGIENICA DI REPULISTI"
Il giornale nazista "Völkischer Beobachter" scrisse il 12 maggio1933: "Colonne di fumo annunciano la fine della peste disgregatrice tra le fiamme" . Il libro viene bruciato come strumento in grado di diffondere un'infezione. Il libro può essere portatore di idee malsane: deve perciò essere distrutto come la memoria del suo autore. Significativo è un episodio che risale al Medioevo. Per far fronte alla diffusione della peste nella Venezia appestata, si dispose il rogo di molti libri, strumento di contagio a causa del contatto con le pagine. Quando alcuni umanisti scrissero al vescovo Ghislieri di evitare questa azione, egli rispose che, al pari della peste reale, bisognava debellare la "peste dell'eresia".
"LIQUIDAZIONE DEL SOGGETTO"
Dalla sintesi di questa distruzione del passato e degli elementi presenti da rinnegare, un programma di distruzione orizzontale e verticale, scaturisce la liquidazione del soggetto.
L'ostilità nei confronti dei libri è direttamente lesiva dell'individualità. Infatti limitando la libertà di scrittura e di lettura, e quindi lo scambio di idee, si elimina la libertà di interpretazione e il pluralismo. D'altra parte la lotta contro l'individualità è uno degli elementi chiave sui quali si fondano i totalitarismi.
Molto spesso la distruzione dei libri è stata associata a quella degli esseri umani.
Nel 1644 John Milton scrisse nell'opera "Areopagitica" : "uccidere un buon libro equivale a uccidere un essere umano; chi uccide un essere umano uccide una creatura ragionevole, l'immagine di Dio; ma chi distrugge un buon libro uccide la ragione medesima"


In una Nazione dove molte cose stanno andando a rotoli, stanno cercando di imbavagliare l'unica cosa che ci può permettere di scambiarci idee ed opinioni tra migliaia di persone, solamente che molte persone scambiano questa opportunità con la possibilità di imporre la propria verità.
Alcuni politici/o anni fa hanno definito gli italiani come degli imbecilli, ignoranti nonché merde (mi scuso con i ragazzi più giovani), allora vorrei ricordare a questi/o politico una cosa: solo dalla merda nascono i fiori più belli.

Buona vita a tutti.

2010-05-08 02:03:39Grazie Italo.in risposta a questo messaggio
Grazie Italo di questa doverosa e giusta precisazione.
Scrivo questo perchè, come ben sai (se non sai ora sai) , sono residente in loco da poco più di due anni ed una delle cose più simpatiche e costruttive che mi è capitato di incontrare nella mia nuova zona di residenza è stato questo nuovo sito. La mia reticenza iniziale nello scrivere qua era quella, appunto, di avere a che fare con persone che si occupavano esclusivamente di questioni politiche e diatribe prettamente legate a quello che accadeva nella sala comunale, cosa che personalmente non mi interessava e non mi interessa ed onestamente la sensazione iniziale ( cambiata con il passare dei giorni e con le quotidiane letture dei post) rafforzava in me questa mia sensazione.
Poi, appunto, con il passare del tempo e parlando con il mio fraterno amico e discutendo (ed assicuro che discutere con lui è dura ma altrettanto costruttivo) e leggendo le quotidiane scritture, ho cambiato completamente idea.
Ho cambiato idea perchè ho notato che la bellezza di questo sito e di chi lo gestisce, e delle persone che scrivono qua, ti da la possibilità di esprimere le tue idee, pensieri, di proporre un qualche cosa per la comunità, di fare si che con qualche frase di scrittore, artista, pensatore ecc... si possa intavolare una discussione o addirittura fare riflettere persone su tematiche che la televisione, giornali ed i comuni mezzi di comunicazione non trattano o non vogliono trattare, perchè forse e meglio non fare pensare le persone.
Su questo sito ci sono ragazzine di tredici anni che stanno esprimendo la loro creatività scrivendo testi SEMPLICEMENTE STUPENDI, su questo sito si sta cercando di creare un mercatino di libero scambio gratuito, su questo sito si sta cercando di trattare temi a riguardo di cose nocive come LE SCIE CHIMICHE, temi che neanche il cosiddetto grande metereologo, bah, Luca Mercalli omette di dire e fa finta di non conoscere ( A proposito Laura quello che è successo a Borgaro giovedi sera è stato vergognoso, schifoso!), su questo sito si parla di energia alternativa, su questo sito si cerca di proporre attività sportive per i residenti (a quando l'arco?), semplicemente su questo sito si cerca di creare una comunità. Certo a volte si trattano anche temi politici con duri confronti e discussioni pesanti e mi sembra più che giusto, questa si chiama semplicemente libertà.
Io non so quante persone accedano quotidianamente al sito per leggere i post e magari non scrivono ( come facevo sino a due mesi fa io), però assicuro agli osservatori che è piacevole essere ascoltati, proporre, partecipare ed anche discutere e bisticciare, in un mondo in cui si fa fatica ad essere ascoltati ed in un mondo in cui è difficile proporre o fare qualche cosa per la comunità, i figli,amici o nemici che siano.
Beh, vedi Italo, se tutto questo è considerato il terzo schieramento del Paese o il terzo polo o il terzo qualunque cosa sia, sono ben felice di farne parte.

Buona vita a tutti.


2010-05-04 18:59:49Papalagi 2 (tempo)in risposta a questo messaggio
Il Papalagi non ha tempo

Il Papalagi ama il metallo rotondo e la carta pesante, ama mettersi nella pancia molto liquido tratto da frutti uccisi e molta carne di maiale e bue e di altri terribili animali, ma sopra ogni cosa ama ciò che non si può afferrare e che pure è sempre presente: il tempo. E di questo fa grande scalpore e sciocche chiacchiere. Sebbene non ce ne sia mai più di quanto ne può stare fra il levarsi e il cadere del sole, lui non ne ha mai abbastanza.

Il Papalagi è sempre scontento del suo tempo e si lamenta con il Grande Spirito perché non gliene ha dato abbastanza. Sì, arriva a bestemmiare Dio e la sua grande saggezza, dal momento che taglia e ritaglia e divide e suddivide ogni nuovo giorno secondo un preciso sistema. Lo taglia proprio come si squarcia con il coltello una molle noce di cocco. E tutte le parti che taglia hanno un nome: secondi, minuti, ore. Il secondo è più piccolo del minuto, questo è più piccolo dell'ora; tutti insieme fanno le ore e bisogna avere sessanta minuti e molti più secondi prima di avere un'ora.

Questa è una faccenda molto complicata, che non sono mai riuscito a comprendere bene, perché mi fa star male rimanere più a lungo del necessario a riflettere su cose così infantili. Ma il Papalagi fa di questo un grande sapere. Gli uomini, le donne e persino i bambini piccoli, che appena si reggono sulle gambe, portano nei loro panni una piccola macchina rotonda appesa a una grossa catena che pende dal collo o è legata a un polso con una striscia di pelle, e in essa sanno leggere il tempo. Questa lettura non è affatto facile. La si insegna ai bambini, tenendo loro la macchina vicino all'orecchio perché si divertano.

Questa macchina, che si può facilmente portare su due dita tese, ha all'interno l'aspetto di una di quelle macchine che stanno nella pancia delle grandi navi, che voi tutti conoscete. Ci sono però anche macchine del tempo grandi e pesanti, che stanno ritte in piedi all'interno di una capanna o sono appese sulla punta più alta della casa e si possono vedere da lontano. Quando è trascorsa una parte del tempo, piccole dita poste sulla parte esterna della macchina lo mostrano, e nello stesso momento la macchina si mette a gridare, come se uno spirito battesse con forza contro il ferro del suo cuore. Sicuro, in una città europea c'è sempre un gran fragore quando è passata una certa parte del tempo.

Quando risuona questo baccano, il Papalagi si lamenta: «È un gran guaio che sia già passata un'ora». Di solito, dicendolo fa una faccia triste, come qualcuno che prova un gran dolore, sebbene dopo quella passata subito arrivi fresca fresca un'altra ora.

Non ho mai capito bene questa cosa e penso appunto che si tratti di una grave malattia. «Il tempo mi sfugge!» «Il tempo corre come un puledro impazzito!» «Dammi un po' di tempo!» Questi sono i lamenti più abituali che si sentono dall'uomo bianco.

Io dico che deve essere una strana sorta di malattia; perché anche supponendo che l'uomo bianco abbia voglia di fare una cosa, che il suo cuore lo desideri veramente, per esempio che voglia andare al sole o sul fiume con una canoa o voglia amare la sua fanciulla, così si rovina ogni gioia, tormentandosi con il pensiero: «Non ho tempo di essere contento». Il tempo è lì ma, con tutta la buona volontà, lui non lo vede. Nomina mille cose che gli portano via il tempo, se ne sta immusonito e lamentoso al suo lavoro che non ha alcuna voglia di fare, che non gli dà gioia e al quale nessuno lo costringe se non se stesso. Ma se poi all'improvviso si avvede di avere tempo, che il tempo è lì, oppure qualcuno gli dà dell'altro tempo (i Papalagi si danno sempre il tempo a vicenda, sicuro, niente è più altamente considerato di questo), allora gli manca di nuovo la voglia oppure è stanco del suo lavoro e senza gioia. E regolarmente vuole fare l'indomani ciò per cui oggi non ha più tempo.

Ci sono Papalagi che affermano di non avere mai tempo. Corrono intorno come dei disperati, come dei posseduti dal demonio e ovunque arrivino fanno del male e combinano guai e creano spavento perché hanno perduto il loro tempo. Questa follia è uno stato terribile, una malattia che nessun uomo della medicina sa guarire, che contagia molta gente e porta alla rovina.

Poiché ogni Papalagi è ossessionato dalla paura di perdere il suo tempo, sa anche molto bene (e non solo lo sa ogni uomo, ma anche ogni donna e ogni bambino piccolo) quanti soli e quante lune si sono levate e sono tramontate dal momento in cui egli ha visto la grande luce per la prima volta. Sicuro, questa è una cosa importante e quindi allo scadere di determinati periodi di tempo, si fanno grandi sacrifici con fiori e grandi banchetti. Quanto spesso mi sono accorto che molti credevano di doversi vergognare per me quando mi domandavano quanti anni avevo e io ridevo e non sapevo rispondere. «Ma devi pur sapere quanti anni hai.» Io tacevo e pensavo «È molto meglio che io non lo sappia».

Che età si ha, quante lune si sono viste. Questi calcoli e queste ricerche sono colme di pericolo, perché con ciò si capisce quante lune dura la vita della maggior parte degli uomini. E così ciascuno di loro sta attentissimo, e quando molte e molte lune sono trascorse, dice: «Dovrò presto morire». Così non ha più gioia e finisce che muore davvero.

Ci sono in Europa soltanto poche persone che hanno veramente tempo. Forse nessuna. Per questo, quindi, la maggior parte di esse corrono per la vita come una pietra che rotola. Tutti o quasi camminano tenendo gli occhi abbassati e dondolando le braccia avanti e indietro per andare più in fretta. Quando si vuole fermarli, gridano arrabbiati: «Perché mi disturbi? Non ho tempo, vedi piuttosto di usare bene il tuo». Fanno proprio come se un uomo che cammina in fretta avesse più valore e fosse più coraggioso di quello che cammina lentamente.

Ho visto un uomo farsi scoppiare la testa, roteare gli occhi e spalancare la bocca come un pesce che sta per morire, diventare rosso e verde e battere le mani e i piedi perché il suo servo era arrivato un momento più tardi di quanto aveva promesso. Quel minuto, lo spazio di un respiro, era per lui una perdita tanto grave che non si sarebbe mai potuta compensare. Il servo dovette abbandonare la sua capanna, il Papalagi lo scacciò e gli gridò «Mi hai rubato abbastanza tempo. Un uomo che non bada al tempo, non è degno di averne».

Una sola e unica volta incontrai un uomo che aveva molto tempo, che non si lagnava mai di averne perduto; ma era povero e sudicio e abbandonato. La gente gli girava al largo e nessuno aveva rispetto di lui. Io non compresi questo modo di fare, perché il suo passo era tranquillo e senza ansia e i suoi occhi avevano un quieto sorriso, silenzioso e gentile. Quando glielo domandai, il suo volto si piegò in una smorfia e disse con tristezza: «Io non ho mai saputo far uso del mio tempo, perciò sono un povero diavolo disprezzato da tutti». Quest'uomo aveva tempo, ma neppure lui era felice.

Il Papalagi impiega tutte le sue energie e consuma tutti i suoi pensieri per rendere sempre più pieno il suo tempo. Utilizza l'acqua e il fuoco, la tempesta, i lampi del cielo, tutto per trattenere il tempo. Si mette delle ruote di ferro sotto i piedi e dà ali alle sue parole, sempre per avere più tempo. E perché tutta questa gran fatica? Che cosa ne fa alla fine il Papalagi del suo tempo? Non sono mai riuscito a capirlo del tutto, sebbene lui faccia sempre tante parole e tanti gesti come se il Grande Spirito lo avesse invitato a un ricevimento.

Io credo che il tempo gli sfugga come una serpe sfugge da una mano bagnata, proprio perché lui cerca di tenerlo così stretto. Non gli lascia modo di riprendersi. Gli sta appresso e gli dà letteralmente la caccia con le mani tese, non gli consente alcuna sosta perché possa stendersi al sole. Il tempo deve essergli sempre accanto, deve dirgli e cantargli qualcosa. Ma il tempo è silenzioso e ama la pace e la calma e lo stare distesi su una stuoia. Il Papalagi non ha compreso il tempo, non lo riconosce per quello che è e perciò lo maltratta in quel modo con i suoi rozzi costumi.

O miei cari fratelli! Noi non ci siamo mai lamentati del tempo, lo abbiamo sempre amato; quando veniva non gli siamo mai corsi appresso, non abbiamo mai voluto né costringerlo né disfarlo. Per noi non è mai stato fonte di pena o di fastidio. Si faccia avanti quello fra noi che non ha tempo! Ciascuno di noi ha tempo in quantità; ma noi però siamo anche contenti e soddisfatti di lui, non ce ne occorre più di quanto ce ne è dato e ne abbiamo sempre quanto basta. Sappiamo di arrivare sempre abbastanza in tempo alle nostre mete e sappiamo anche che il Grande Spirito ci chiama secondo la sua volontà, anche se non abbiamo contato il numero delle nostre lune. Dobbiamo liberare il povero, smarrito Papalagi dalla sua follia, dobbiamo ridargli il suo tempo. Dobbiamo distruggere la sua piccola macchina del tempo e annunciargli che dal levarsi al calare del sole c'è molto più tempo di quanto un uomo può aver bisogno.


Buona vita a tutti.

2010-05-03 23:52:14Il Papalagi (europeo)iniziata la discussione
Dei cassoni di pietra, delle fessure di pietra, delle isole di pietra e di ciò che vi sta frammezzo

Il Papalagi vive in un guscio solido come una conchiglia marina. Vive fra le pietre come la scolopendra fra le fessure della lava. Le pietre sono tutt'intorno a lui, accanto e sopra di lui. La sua capanna somiglia a un cassone di pietra messo in piedi.

Una cassa che ha molti scomparti ed è tutta bucata.

C'è un solo punto in cui si può entrare e uscire da questa cassa di pietra. Questa apertura il Papalagi la chiama ingresso quando entra nella capanna, uscita quando ne esce fuori, sebbene entrambe siano una sola e unica cosa. In questa apertura c'è una grande ala di legno che bisogna spingere con forza per poter entrare nella capanna. Ma anche così si è soltanto al principio e bisogna spingere ancora parecchie ali prima di essere veramente nella capanna.

La maggior parte delle capanne sono abitate da più persone di quante ne vivano in un solo villaggio delle Samoa, perciò è necessario sapere con esattezza il nome della famiglia che si vuole andare a trovare. Poiché ogni famiglia ha per sé una parte speciale della cassa di pietra o sopra o sotto o più avanti. E una famiglia spesso non sa nulla delle altre, nulla di nulla, come se fra loro non ci fossero solo pareti di pietra, ma Manono, Apolima, Savaii (tre delle isole Samoa, n.d.r.) e molti mari. Spesso sanno appena il loro nome, e quando s'incontrano nel buco da cui si entra si fanno solo di malavoglia un cenno di saluto o si borbottano dietro come insetti ostili. Come se fossero infastiditi di vivere l'uno accanto all'altro.

Se la famiglia sta in alto, proprio sotto il tetto della capanna, allora bisogna salire molti rami a zig-zag o in tondo, fino a che si arriva al punto dove il nome della famiglia sta scritto sul muro. Lì ci si trova davanti un grazioso capezzolo femminile finto sul quale si preme fino a che risuona un grido che chiama la famiglia. La famiglia guarda attraverso un piccolo buco rotondo munito di piccoli ferri, per vedere se si tratta di un nemico. In tal caso non apre. Se invece riconosce l'amico, allora subito slega una grossa ala di legno, accuratamente serrata, e la tira verso di sé, in modo che l'ospite attraverso Il passaggio possa entrare nella capanna vera e propria. Questa è a sua volta divisa da molte ripide pareti di pietra, e si passa di ala in ala, da un cassone a un altro cassone sempre più piccolo. Ogni cassone, che il Papalagi chiama stanza, ha un buco (quando è grande anche due o tre) attraverso il quale entra la luce. Questi buchi sono chiusi con un vetro, che si può togliere quando si vuole far entrare aria fresca nei cassoni, cosa quanto mai necessaria. Ci sono però anche molti cassoni senza buchi per l'aria e per la luce.

Un samoano morirebbe ben presto soffocato in questi cassoni, perché qui non passa mai un soffio d'aria fresca come in qualsiasi capanna delle Samoa. E anche gli odori della cucina cercano una via d'uscita. Spesso però anche l'aria che viene da fuori non è migliore; e si fatica a capire come una creatura qui non debba morire, come per la nostalgia dell'aria non diventi un uccello, come non gli crescano le ali per potersi levare in volo e andarsene dove c'è aria e sole.

Ogni cassone ha un suo uso particolare. Il più grande e più illuminato serve per i ricevimenti e gli incontri della famiglia o per le visite, un altro per dormire. Qui sono stese le stuoie, vale a dire esse stanno sollevate su un traliccio di legno che ha delle lunghe gambe, affinché l'aria possa passare sotto le stuoie. Un terzo cassone è per consumare il cibo e per fare le nuvole di fumo, un quarto serve a raccogliervi le scorte di cibo, nel quinto si cucina, e nell'ultimo e più piccolo ci si bagna. Questo è il luogo più bello di tutti. È ricoperto di grandi specchi, il pavimento e decorato con un rivestimento di pietra colorata e nel mezzo c'è una grande conca di metallo o di pietra in cui scorre acqua che è stata al sole e acqua che non è stata al sole. In questa conca, che è molto grande, addirittura più grande della tomba di un capo, ci si entra per ripulirsi e lavarsi di dosso la molta polvere dei cassoni di pietra. Naturalmente ci sono anche capanne con più cassoni ancora. Ce ne sono persino di quelle in cui anche ogni bambino ha il suo cassone e anche ogni servo del Papalagi; sicuro, persino i suoi cani e i suoi cavalli hanno i loro cassoni.

Fra questi cassoni il Papalagi trascorre dunque la sua vita. Sta ora in questo, ora in quel cassone, secondo l'ora e il momento. I suoi figli crescono qui, alti sopra la terra, spesso più alti di una palma adulta, in mezzo alle pietre. Di tanto in tanto il Papalagi lascia i suoi cassoni privati come lui li chiama, per trasferirsi in un altro cassone, riservato ai suoi affari, per i quali non vuole essere disturbato e non vuole avere intorno donne e bambini. In queste ore le donne e le fanciulle stanno nella cucina e cuociono il cibo, o tirano a lucido le pelli da piedi, o lavano panni. Quando sono ricche e possono tenere dei servi, sono questi che fanno il lavoro, mentre loro vanno a fare visite o a prendere nuove provviste.

In questa maniera vivono in Europa tante creature quante sono le palme che crescono a Samoa, anzi, molte di più. Alcune hanno il desiderio di boschi e di sole e di molta luce, ma questa in generale e considerata una malattia che bisogna combattere dentro di sé. Quando qualcuno non è soddisfatto di questa vita di pietra, si usa dire che non è normale.

Questi cassoni di pietra si trovano spesso molto numerosi l'uno accanto all'altro, come uomini spalla a spalla, e in ciascuno vivono tanti Papalagi quanti ce ne sono in un villaggio delle Samoa. A un tiro di pietra, dalla parte opposta, si leva un'altra fila di uguali cassoni, anch'essi spalla a spalla, e anche in questi abitano tante persone. Così fra le due file c'è soltanto una sottile fessura, che il Papalagi chiama strada. Questa fessura spesso e larga quanto un fiume e coperta di dure pietre. Bisogna camminare a lungo per trovare un tratto libero; ma qui sfociano altre fessure frammezzo ad altre case. Anche queste sono lunghe come ampi corsi d'acqua dolce e le loro aperture laterali sono anch'esse fessure di pietra del la stessa lunghezza. Così si può camminare per giorni interi in queste fessure fino a perdersi, prima di arrivare a vedere un bosco o un pezzo di cielo azzurro. Fra le fessure solo di rado si vede il vero colore del cielo poiché, dal momento che in ogni capanna si trova un fuoco e spesso anche molti fuochi, l'aria e sempre piena di fumo e di cenere come per l'eruzione di un grande cratere. Quest'aria piove giù nelle fessure, così che gli alti cassoni di pietra sembrano melma delle paludi e gli uomini hanno terra nera negli occhi e nei capelli e sabbia fra i denti.

Ma tutto ciò non impedisce agli uomini di correre in queste fessure da mattina a sera. Sicuro, ce ne sono molti che trovano in ciò uno speciale piacere. In alcune di tali fessure in particolare c'è una gran confusione e la gente vi scorre dentro come un denso limo.... Queste sono le strade in cui si trovano giganteschi cassoni di vetro dove stanno esposte tutte le cose di cui il Papalagi ha bisogno per vivere... panni, ornamenti, copricapi, pelli per le mani e per i piedi, provviste di cibo, carne, e vero nutrimento come frutti e verdure e tante altre cose ancora. Lì esse stanno esposte agli occhi di tutti, per attirare le persone. Nessuno però può prendere qualcosa anche se ne ha grande necessità, per far questo occorre uno speciale permesso e si deve fare omaggio di un sacrificio.

In queste fessure i pericoli vengono da ogni parte, perché la gente non solo corre intorno, viaggia e cavalca a destra e a sinistra, ma si fa anche trasportare in grandi cassoni di vetro che corrono su nastri metallici. Il fragore è grande. Le tue orecchie ne sono stordite, poiché i cavalli battono con i loro zoccoli sulle pietre, gli uomini vi camminano battendo con forza le loro dure pelli da piedi, i bambini strillano, gli uomini urlano di gioia o di spavento, tutti gridano. In tutto quel rumore non riesci neppure a farti capire.

Tutto questo insieme... i cassoni di pietra in cui vivono tante persone, le alte fessure di pietra che corrono su e giù come mille fiumi, gli uomini che vi camminano dentro, le grida, il rumore, la sabbia nera e il fumo sopra ogni cosa, senza un albero, senza cielo azzurro, senza aria pulita e senza nuvole, tutto questo è ciò che il Papalagi chiama una città. Una sua creazione di cui va molto fiero. Sebbene qui vivano tante persone che non hanno mai visto faccia a faccia un albero, mai un bosco, mai cielo aperto, mai il Grande Spirito. Uomini che vivono come gli animali che strisciano nella laguna e dimorano sotto i coralli, per quanto questi almeno abbiano la limpida acqua del mare che li lava e il sole che filtra con il suo fiato caldo. È davvero fiero delle sue pietre il Papalagi? Non lo so. Il Papalagi è un individuo con strani pensieri. Fa molte cose che non hanno alcun senso e che lo rendono malato, e tuttavia ne vanta i pregi e ne canta le lodi.

Parlavo dunque della città. Ci sono però molte città, alcune grandi, altre piccole. Le grandi sono quelle dove vivono i massimi capi di un paese. Tutte le città sono sparse come le nostre isole nel mare. Talvolta si trovano alla distanza di una semplice nuotata, spesso però anche a un intero giorno di viaggio. Tutte le isole di pietra sono collegate fra di loro da sentieri ben segnati. Ci si può arrivare però anche con la nave di terra, che è lunga e sottile come un verme e sputa continuamente fumo e scivola veloce su fili di metallo, più veloce di una barca a dodici remi in piena corsa. Se invece vuoi mandare a un amico che sta su un'altra isola solo un saluto non hai nessun bisogno di andare da lui o di scivolare su quei nastri metallici. Soffi le tue parole in fili di metallo, che vanno come lunghissime liane da un'isola di pietra all'altra. E arrivano, più veloci di quanto possa volare un uccello.

Fra tutte le isole di pietra c'è la cosiddetta campagna, come si chiama in Europa. Qui la terra è bella e fertile come da noi. Ci sono alberi, fiumi e foreste, e qui ci sono anche veri villaggi. Nonostante le capanne siano anche qui di pietra, tuttavia sono circondate da piante con molti frutti, e la pioggia le può bagnare da ogni lato e il vento può poi asciugarle.

In questi villaggi vivono uomini con animo diverso da quelli di città. Si chiamano contadini. Hanno mani più rudi e callose e panni più sporchi degli uomini delle fessure, sebbene abbiano assai più da mangiare di quelli. Ma loro non ci credono e invidiano quelli che chiamano fannulloni, perché non devono toccare la terra e metterci la semente e trarre i frutti. Vivono in ostilità con quelli, perché devono dare loro il nutrimento che viene dalla terra, devono cogliere i frutti che poi l'uomo delle fessure di pietra consuma, devono custodire e allevare il bestiame fino a che è ben grasso e anche di questo devono poi cedere loro la metà. In ogni modo devono faticare molto e procurare il cibo per tutti gli uomini delle città, e non vedono bene la ragione per cui costoro debbano avere panni più belli e mani più bianche e non siano anch'essi a sudare sotto il sole e a gelare sotto la pioggia.

Ma l'uomo che vive nelle fessure di pietra di questo non si preoccupa molto. È convinto di aver maggiori diritti dell'uomo della campagna e che le sue opere abbiano maggior valore che non il deporre o estrarre frutti dalla terra. Questa inimicizia fra le due parti non è però tale che fra loro vi sia guerra. In generale il Papalagi, sia che viva in città fra le fessure, sia che stia in campagna, trova che tutto va bene così com'è. L'uomo della terra ammira il regno degli uomini delle città di pietra quando ci viene, e l'uomo delle fessure di pietra canta grandi arie e gorgoglia quando passa nei villaggi dell'uomo della terra. L'uomo delle fessure lascia che l'uomo della terra ingrassi innaturalmente i maiali e questi lascia che l'uomo delle fessure di pietra costruisca i suoi cassoni di pietra.

Ma noi, che siamo liberi figli del sole e della luce, vogliamo restare fedeli al Grande Spirito e non vogliamo appesantirgli il cuore con le pietre. Solo creature smarrite, malate, che non stringono più la mano di Dio, possono vivere felici fra fessure di pietra senza sole, ne luce, né vento. Concediamo al Papalagi la sua dubbia felicità, ma spezziamo in lui ogni tentativo di costruire anche nelle nostre soleggiate contrade i suoi cassoni e di uccidere la gioia di vivere con pietre, fessure, sporcizia, rumore, fumo e sabbia, come è suo intendimento.


Buona vita a tutti.

2010-04-23 20:54:33Castello ululì, lupo ululà.iniziata la discussione
Si…può…fare!!!
Cosi recitava il Professor Frankestin nel fantastico film di Mel Brooks, Frankenstein junior.
Nella città di Gussing, ridente cittadina austriaca di 4000 abitanti, posta quasi al confine con l'Ungheria, è stato realizzato un sogno che ora sogno non lo è più, ma bensì realtà Reale.
Questo paese ha iniziato il suo percorso verso un Mondo pulito nel 1989, ed è arrivato in un ventennio a ridurre le emissioni di biossido di carbonio del 90%, ed il tutto grazie all'utilizzo di energie alternative.
Vi riporto di seguito l'articolo con le dichiarazioni e le interviste di abitanti e tecnici della realizzazione di questo (per noi) Mondo utopico:
GÜSSING - La città dell'utopia è arrampicata sulle colline del Burgerland, nell'Austria più profonda, ai confini con l'Ungheria, tra campi di mais e foreste di pini. Si chiama Güssing, ha quattromila abitanti e un profeta: Rheinard Koch, 46 anni, un ingegnere alto due metri e quattro che giocava a basket nella nazionale austriaca e che ha realizzato il sogno di trasformare il paese dove è nato in un'isola pulita che produce da sé, con quello che la natura gli mette a disposizione, tutta l'energia di cui ha bisogno. Il sole, il legno, il mais, i grassi vegetali, i rifiuti, a Güssing si trasformano in riscaldamento, elettricità, gas, carburante per le auto. Dice Koch: "Certo che è un sistema perfetto, ed è per questo che le grandi lobby non lo vogliono. Parliamo di molti soldi, e molti soldi vuol dire molto potere. Se ogni comunità facesse come noi, quel potere verrebbe meno".

L'uso dell'energia alternativa ha permesso alla città di ridurre del 90% le emissioni di biossido di carbonio e di guadagnare ogni anno, dalla vendita alla rete nazionale del surplus energetico, 500 mila euro che vengono reinvestiti in nuovi progetti. Dal '95 ad oggi, le emissioni sono state ridotte del 93% mentre la città svedese che ha vinto il premio per la Sustainable Community, Vaxjo, ha tagliato i veleni nell'aria del 25% negli ultimi dieci anni. E Al Gore ha auspicato una riduzione del 90% entro il 2050.

In Europastrasse, là dove ha la sua sede il Centro Europeo di Energia Rinnovabile, hanno dovuto costruire anche un albergo, il Com Inn, per le comitive che arrivano da tutto il mondo: dall'Ocse di Vienna, con i cinquanta diplomatici guidati dal direttore degli affari economici Bernard Snoy, agli scienziati giapponesi; dai ricercatori del Canada alle comitive di contadini scozzesi, quasi 5.000 visitatori solo l'anno scorso. "Questa città - dicono - ha saputo coniugare la crescita economica con la sostenibilità ambientale". Aggiunge Peter Vadasz, un ex professore che ora è sindaco: "Non avremmo mai sognato di raggiungere simili risultati: la montagna di denaro che prima lasciava la città, adesso rimane qui".
È una storia che comincia nel 1989, quando Güssing era solo la capitale di una delle regioni più povere del paese. Non c'era altro che lavorare nei campi e il 70% della popolazione era costretta ad emigrare. Anche Koch aveva dovuto andare a Vienna, finché Herr Krammer, il sindaco di allora, pensò di offrirgli un posto come tecnico comunale. Racconta Koch: "Ci siamo chiesti che cosa si poteva fare per creare lavoro e ricchezza. E per prima cosa abbiamo realizzato che qui c'erano molti soldi: tutti quelli che la gente doveva spendere per procurarsi energia. Erano 36 milioni l'anno per la regione, 6 per Güssing. E così abbiamo pensato di creare da noi l'energia, sfruttando le nostre risorse".

Quei soldi sono rimasti nella zona e hanno creato lavoro. Negli ultimi dieci anni sono nate 60 aziende per 1.200 posti di lavoro. "Abbiamo scalato la classifica della povertà e siamo diventati i primi produttori al mondo di gas naturale". Ora Güssing è completamente autosufficiente. Negli otto diversi impianti produce 22 megawattora di energia l'anno, compresi 8 megawatt di surplus che vende. Contro la sagoma del vecchio castello della nobiltà ungherese che è il simbolo del paese, si stagliano adesso montagne di segatura e cattedrali di tubi. Verena, i capelli dritti in testa per il gel, lavora in un altro dei nuovi alberghi: "Sì, adesso vengono un sacco di persone, pare che tutti siano curiosi di sapere come abbiamo fatto". E Ullriche, che va a far la spesa con il cesto di vimini: "Questa era una città morta, adesso cercano sempre nuovo personale".

Il paese dell'eco-energia è cambiato: ci sono le case pastello con i tetti spioventi e i nidi di cicogna, ma anche le palazzine con le parabole sui balconi. Il Rathaus, il municipio, ha la scritta gotica e la facciata di pietra tirata a lucido e per le strade viaggiano i Renault Traffic della Biomasse Fernheizwerk Güssing. "La cosa più difficile - spiega Koch - è stata quella di convincere la gente che la nostra energia era buona come quella delle multinazionali". Ma la gente si è convinta e l'energia costa dal 30 al 40% in meno che nel resto del Paese. Al festival del teatro, quest'estate, hanno messo in cartellone il Don Chisciotte. Proprio come Koch, l'ingegnere che è diventato ricco facendo prima diventare ricco il suo paese. "Dice che sono un visionario? Sì, forse. Ma le mie visioni sono diventate realtà".

Certo, qua stiamo parlando di cose più grosse di noi, per un paesino di neanche 2000 anime, posto in una Nazione comandata da piccoli Duce presidenti di squadre di calcio, banche, assicurazioni ed altro, nonché coordinatore/i di losche cosche mafiose. Ma anche Nazione di “ Grandi “ oppositori che attendono che l'opposizione la faccia la stessa maggioranza all'interno di se stessa, perché sono incapaci di fare opposizione anche al capriccio di un loro figlio.
Vero, per ottenere quello che hanno fatto a Gussing ci vorrebbe anche un sindaco con la esse maiuscola, come un consiglio comunale con le maiuscole, e mi sembra che da queste parti le maiuscole non ci siano, però mi sembra che stiano nascendo dei Residenti con queste caratteristiche e chissà che un giorno uno di questi non riuscirà ad avere davanti al suo nome quella S.
Di nostro però potremmo fare. Ottima la proposta da fare in consiglio dell'eliminazione dei sacchetti di plastica con l'utilizzo delle vecchie sporte, ma ci si potrebbe Spingere più in là.
Proporre di fare mettere il distributore di acqua in piazza, lo stanno adottando parecchi paesi (Banchette, Piscina, Settimo Rottaro, alcuni esempi, e alcuni paesi sono più piccoli di La Cassa) con buoni guadagni per il Comune, anche perché vanno a rifornirsi gente dei paesi limitrofi. Sapete quanta plastica si ridurrebbe?
E già che ci siamo perché non proporre il distributore di latte, abbiamo una delle più belle aziende con vacche da latte del Piemonte a La Cassa, lo sapevate? Pluripremiata, e a Venaria sono anni che hanno il distributore di latte con annessa vendita di latticini freschi.
Ma vi dirò di più, perché non proporre anche il distributore di detersivi sfusi, come avviene in alcuni paesi, altra eliminazione di rifiuti e di impacchettamenti.
Ho letto dell'iniziativa per ottenere la banda larga per internet ed approvo appieno la richiesta da fare in consiglio e verso gli enti preposti, anche perché quello che sta nascendo in questo sito è la dimostrazione di quello che si può creare ed ottenere attraverso questo mezzo, perlomeno (visti i molteplici impegni che la quotidianità ci riserva) possiamo anche ad ore tarde o a giorni alterni, scambiarci, condividere o no idee, senza aspettare il sabato o la domenica mattina in piazzetta o al bar (ben venga anche questo se può servire).
Di idee per preservare e migliorare il Mondo e riportarlo alle condizioni che Lui merita ve ne sono molte, Lui si sta arrabbiando e sta cercando di scacciarci come il peggiore dei virus, non dobbiamo combatterlo ma allearci (sarò un po' ayurvedico, sciamanico, o forse solo pazzo e amante della natura) ed essere fratelli-amici. Guardatevi le profezie degli indiani Hopi e capirete cosa intendevano.
Non siamo Gussing, ma proviamoci.
Sii…può…fare!!!



2010-04-18 22:34:28Buona ideain risposta a questo messaggio
Trovo la proposta molto buona ed in sintonia con la zona in cui viviamo, inoltre penso che questa iniziativa sportiva possa essere valida sia per i ragazzi che per i meno giovani.
Ottima proposta, portiamola avanti.
2010-04-14 13:06:15hai ragionein risposta a questo messaggio
Ciao italo,

in materia sono un pò (tanto) ignorante, si andrebbe benissimo il link, logicamente se anche agli altri utenti va bene.

grazie
2010-04-13 22:12:55Per favore diamogli una mano!iniziata la discussione
Il mio lavoro mi porta ogni giorno a fare centinaia di chilometri e conoscere decine di persone. La scorsa settimana ho incontrato un splendida persona di nome Anna, è una veterinaria ed oltre a svolgere il suo lavoro fa volontariato per gli animali. Dove c'è un animale in pericolo loro sono presenti, e se vengono chiamate da qualcuno loro intervengono.
Nell'ultima frase ho usato il plurale perchè sono un gruppo di amiche e di volontari che hanno creato un post dove è possibile adottare animali che sono stati curati da loro o animali che sono stati abbandonati con motivazioni che vanno dalle effettive e giuste alle più bieche menzogne.
Noi siamo in una zona in cui ci sono molti amanti degli animali, quindi se qualcuno avesse bisogno del loro affetto prima di rivolgersi ad un commerciante guardate il loro post.
Ora mi rivolgo ad Italo: sarebbe possibile inserire il post di queste persone nel sito di LaCassa.net? Sarebbe una cosa carina.

http://www.myspace.com/lesfigatte
2010-04-13 00:17:19Il volo del calabrone in risposta a questo messaggio
 Ieri ho sentito una bella storiella sul calbrone, cerco di sintetizzarla:

La fisica da sempre spiegazioni razionali e giuste sulle cose, esempio come una trave di determinate dimensioni possa tenere un certo carico, oppure l'importanza della forza centrifuga-centripeda, ed anche la spiegazione del come un aereo può volare con tutta quella massa, ed anche perchè una nave galleggia.
Vero e tutto bello, però.
Se osserviamo per bene un calabrone questo ha un corpo molto grosso in proporzione alle sue alette, ed allora  ci domandiamo: ma come fa a volare, fisicamente non è possibile, il corpo è grande e le ali sono troppo piccole.
Vero anche questo, ma sai qual'è il suo segreto Laura? E che lui non lo sa.
Le persone di buon cuore non lo sanno neanche loro, ma quando è il momento agiscono spontaneamente, quelle invece che si dicono di buon cuore, beh io ci farei molta attenzione.
Questo Paese, questo Mondo, la nostra Terra ha bisogno di molti calabroni e ti assicuro che ci sono, cominciamo a fare i calabroni per la nostra comunità, e ricordiamoci che se i calabroni si arrabbiano fanno anche molto male.

Ps: x Gabriele.
Piano nelle curve e sempre all'occhio, l'importante e che sia tutto ok.
Casco sempre allacciato e luci accese.
Ciao



2010-04-11 03:08:37Musica Maestro!in risposta a questo messaggio
Credo che dopo una buona mangiata accompagnata da un eccellente vino, e dopo essersi sollazzati le orecchie e la mente con le chiacchere di un ottima compagnia, sia anche giunto il momento di lasciarsi cullare tra le note e le parole di pensatori-artisti:

Vivere, non riesco a vivere
ma la mente mi autorizza a credere
che una storia mia, positiva o no
è qualcosa che sta dentro la realtà.

Nel dubbio mi compro una moto
telaio e manubrio cromato
con tanti pistoni, bottoni e accessori più strani
far finta di essere sani.

Far finta di essere insieme a una donna normale
che riesce anche ad esser fedele
comprando sottane, collane, creme per mani
far finta di essere sani.
Far finta di essere...

Liberi, sentirsi liberi
forse per un attimo è possibile
ma che senso ha se è cosciente in me
la misura della mia inutilità.

Per ora rimando il suicidio
e faccio un gruppo di studio
le masse, la lotta di classe, i testi gramsciani
far finta di essere sani.

Far finta di essere un uomo con tanta energia
che va a realizzarsi in India o in Turchia
il suo salvataggio è un viaggio in luoghi lontani
far finta di essere sani.
Far finta di essere...

Vanno, tutte le coppie vanno
vanno la mano nella mano
vanno, anche le cose vanno
vanno, migliorano piano piano
le fabbriche, gli ospedali
le autostrade, gli asili comunali
e vedo bambini cantare
in fila li portano al mare
non sanno se ridere o piangere
batton le mani.
Far finta di essere sani.
Far finta di essere sani.
Far finta di essere sani.

Giorgio Gaber "Far finta di essere sani"

Buona domenica a tutti.

Luca ex Oltrelinganno.

Ps:  Fantastica idea quella dei piccoli annunci, stiamo andando nella giusta direzione. Avanti così.





2010-04-09 21:06:21Nuvole?iniziata la discussione
Innanzitutto un grazie ed un saluto a Vittoria Fauro per il benvenuto e l'interessamento dell'argomento. Grazie.

Oggi, ma gia qualche giorno addietro, mi sono soffermato a gurdare la rubrica giochiamo con le nuvole ed ho buttato l'occhio sulle foto (alcune veramente belle).
Nuvole?! Credo che quelle siano di tutto tranne che nuvole, e credo che la rubrica sia puramente provocatoria (in senso più che positivo), perchè quelle sono scie, scie chimiche prodotte da aerei, che giornalmente ci irrorano di prodotti chimici.
Adesso non sto a soffermarmi su cosa siano le scie, ma credo che sarebbe bene che ogniuno di noi si informasse bene su cosa sono e quali possano essere le conseguenze negli anni ma anche, oramai, da anni cosa stanno provocando.
Cercate in rete scie chimiche e rimarrete stupefatti.

Complimenti per la rubrica, se lo scopo era quello di mostrare cosa ci passa sopra la testa.

Ps:  mesi fa il ministro per la difesa Ignazio La Russa negò l'esistenza di tale scie, dicendo che sono leggende metropolitane (quotidiano La Stampa inserto Tuttoscienze). DICIAMOLOOO
2010-04-09 00:19:57Qualcuno disse: " Siamo ciò che mangiamo"iniziata la discussione
Un saluto a tutti quelli del forum,

è la prima volta che scrivo sul forum, dopo avere osservato per mesi i temi trattati e le discussioni avvenute quotidianamente, ho preso il coraggio a due mani, o meglio la tastiera con due mani, e vorrei proporvi una discussione nuova che potrebbe interessare (credo) le persone che scrivono qua.
Un noto filosofo tedesco del 1800, tale Ludwing Feuerbach, scrisse che "noi siamo ciò che mangiamo", quindi siamo perchè mangiamo. Ma cosa siamo?!
In un mondo in cui mangiamo ciò che ci vogliono far mangiare, oltre 26 varieta di orticole OGM (quindi imposte da multinazionali), oltre 16 varieta OGM di frutticole (quindi imposte da multinazionali), oltre 10 Varietà di cereali e leguminose OGM (quindi imposte da multinazionali).
Bene, dopo avere pensato al nostro stomaco, pensiamo all'alimentazione della nostra mente.
Se noi siamo ciò che mangiamo e ci fanno mangiare tramite la televisione quello che vediamo suma bin ciapà ( mi scuso del mio piemontese scritto e parlato). Mangiamo veline, bruni vespe, grandi fratelli ( tra un pò anche la cassa avrà il grande fratello con la videosorveglianza, bella cosa!), berlusconi, minzolini, tg falsati e imbavagliati, bersanini, prove dei cuochi ecc... Per non parlare dei giornali e di alcuni servili giornalisti che vi lavorano, o meglio ancora quei giornali di gossip dove si trovano i tronisti ed i cosiddetti vip che si accarezzano.
Vogliamo passare all'alimentazione sociale ,politica e religiosa?  Ma di che ci alimentiamo, dei comizi di duce silvio, o del buon padre di famiglia bersanino, o del caritatevole e amorevole bertolaso, o dell'amore gratuito che la chiesa ed altre religioni professano verso i più piccoli e ingenui, nascondendo e proteggendosi da decenni.
Bene, se per caso, e dico se per caso, tale L. Feuerbach, avesse ragione, Cosa Siamo?

Un saluto a tutti

 

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