le finestre

diego finelli
foto di matiluba
















Le finestre puoi farci entrare chi vuoi,
ma solo se stai al piano terra.
Io stavo al piano terra e da bambino
mi affacciavo a aspettare, cercando
in fondo alla via l'auto di mio padre.

Poi, senza suonare il campanello,
entravano amici, dalla finestra.

Ora che la mia finestra è più in alto
è l'apertura giusta per la luce
e il fresco e la polvere e la nebbia.
Cose impalpabili. E per far entrare
chi dalla porta non ne vuol sapere,
creature magiche, pulviscolo,
piccoli animali e nostalgie.

Ogni finestra ha poi il suo davanzale
per appoggiare i gomiti o cose
preziose, come il bicchiere d'acqua
in cui mia moglie ogni mese raccoglie
un raggio di luna. Poi se lo beve.

italo 5 dicembre 2011, 21:07
avatar
magico, magico.
fabri 6 dicembre 2011, 09:22
un bancario che scrive poesia...???
o tempora o mores...
ma vuoi mettre il suono metallico e sharp della parola spread con quello elastico e dilatato della parola luna!
con lo spread o si mangia o si muore, carini, la luna, invece, resta sempre troppo lontana dal nostro dito!
svegliarsi al trillo dello spreeeaaad, oppure continuare a sognare nella penombra "argentina" dei raggi lunari? that is the question...
vedo con gioia che c'è gente che ha il coraggio delle proprie emozioni.
scalda il cuore.
che bello!

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